Palazzo degli Studi, gli studenti scrivono al Premier Renzi

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Il Comune di Modica ha fatto la sua parte, trasmettendo al Ministero dell’Istruzione la scheda relativa al progetto di riqualificazione del Palazzo degli Studi, come risposta modicana all’invito rivolto ai sindaci dal nuovo Governo, ma gli studenti del Liceo Classico continuano a tenere alta la guardia e, temendo e credendo che la pressione da Modica verso Roma a questo punto debba farsi insistente, hanno preso l’iniziativa di scrivere direttamente al Premier Matteo Renzi. La lettera partita alla volta della Capitale è firmata da Christian Piccitto, rappresentante degli studenti dello storico Liceo Classico che loro ancora vogliono continuare a definire “Campailla”. “Voglio portare alla vostra cortese attenzione – scrive il giovane Piccitto a Renzi e ai suoi Ministri – la situazione di enorme e grave condizione strutturale che affligge il mio Liceo, che ha sede presso il Palazzo degli Studi, ex collegio di Gesuiti, che si incaricava dell’istruzione superiore e accademica fino all’espulsione dell’ordine. Successivamente all’Unità d’Italia, l’edificio fu riutilizzato per la sede del Liceo Ginnasio Statale e per l’Istituto Tecnico Commerciale. Si parla degli anni che vanno dal 1866 al 1875, anni in cui l’Istruzione superiore della nostra città raccoglieva studenti anche da fuori provincia. Dal 1970 – prosegue Piccitto – l’istituto Tecnico Commerciale è stato trasferito nella zona nuova del paese, per cui da quella data il terzo piano è rimasto chiuso e lasciato all’azione corrosiva del tempo. Alcuni infissi hanno ceduto permettendo a ratti e piccioni di entrarvi, danneggiando e rendendo a poco a poco invivibile il terzo piano, proprio sopra il piano in cui io e gli altri studenti del liceo classico siamo attualmente allocati”. Piccitto ha poi voluto illustrare al Governo nazionale l’incresciosa vicenda dei fondi perduti della legge 433 del 1991: “Pregiudizievole è stato il gioco delle competenze degli enti, Provincia e Comune, la prima titolare relativamente alla sede del Liceo Classico, il secondo proprietario di tutto l’immobile. Dunque, per tutta una serie di circostanze l’edificio intero è caduto nel dimenticatoio e, relativamente al terzo piano, nel degrado più assoluto”.

“Proprio perché legati a questo bene storico e patrimonio non solo della città – prosegue la lettera del rappresentante d’istituto al Premier Renzi -, vorremmo restituirgli la dignità di un tempo attraverso il reperimento di nuovi fondi che possano condurre ad una ristrutturazione dell’intero immobile, consentendo tra l’altro di recuperare numerosissime aule e spazi da destinare ad un altro indirizzo (liceo artistico) della nostra istituzione, attualmente allocato in spazi concessi in affitto da altri enti. Avendo saputo della Vostra intenzione di destinare quasi quattro miliardi di euro al piano di ristrutturazione dell’edilizia scolastica in Italia, abbiamo già sensibilizzato il Comune nel segnalare questo edificio come destinatario di un intervento di recupero, che ammonterebbe a quasi sette milioni di euro”.

Piccitto conclude quindi con un invito diretto: “Venite a constatare di persona non solo lo stato di degrado dell’edificio scolastico, ma anche e soprattutto il notevole pregio artistico dell’intero immobile”.

[Foto di Gaia Cannizzaro]