Sit-in al “depuratore che non depura”

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20140322_111359Man mano che si scende a valle l’odore nauseabondo diventa sempre più forte. La stradina di campagna è stretta e l’aria è sempre più piena di insetti man mano che ci si avvicina alla meta. Viene da chiedersi come si possa portare delle scolaresche in visita da queste parti. Poi si arriva al depuratore di Vittoria. I cancelli sono chiusi perché oggi è sabato ma all’interno qualche operaio c’è. Davanti stazionano il consigliere comunale di Azione Democratica  Francesco Aiello e i sostenitori della causa illustrata giovedì mattina in conferenza stampa tra cui gli ambientalisti di Fare Verde Vittoria e i rappresentanti di Patto per Vittoria e Sorgi Vittoria. Ad Aiello, che ha denunciato come il depuratore non depuri  proprio nulla, come ci siano fanghi non smaltiti interrati, come i liquami finiscano direttamente nel fiume sottostante senza subire alcun trattamento depurativo, come da anni non si clorino nemmeno le acque e come persino la lana di roccia e i pannelli in lamiera del digestore siano stati smaltiti illecitamente, non sono andate proprio giù le dichiarazioni rilasciate dal primo cittadino, Giuseppe Nicosia, dopo la sua conferenza stampa.

“C’è un tentativo di scaricare sugli uffici tecnici la responsabilità politica e amministrativa diretta della giunta ma non può sempre sfuggire, sarebbe decoroso che il Sindaco per una volta si assumesse le sue responsabilità e pertanto respingo fermamente questa posizione ipocrita dell’amministrazione e vado avanti con il mio lavoro di consigliere che smaschera le cose che realmente non vanno mettendoci la faccia. Stiamo sollevando questioni serie in cui non solo ci sono decine di milioni di euro in gioco – continua poi Aiello – e che ci fanno anche un po’ temere per la nostra sicurezza dato che ci è giunta voce che alcune persone che lavorano negli uffici comunali siano state accusate di essere delle spie e trasferite”.

Andrea Dell’Agli (Fare Verde Vittoria) perché vi siete intestati questa battaglia?

“Noi non abbiamo pregiudizi e questa è una mission che consideriamo giusta. Bisogna fare chiarezza perchè si tratta di una struttura all’avanguardia e importantissima ma che da anni non funziona come dovrebbe.  Già 3 anni fa eravamo venuti qua per un sopralluogo e avevamo visto molte cose che non andavano a cominciare dai liquami che fuoriuscivano. Un impianto del genere ha enormi criticità, ci vogliono determinate opere manutentive costanti, ci sono cicli che vanno rispettati per evitare di arrivare all’accumulo di situazioni poi impossibili da gestire. Molti aspetti ambientali ci preoccupano e aspettiamo di capire meglio le dinamiche che avvengono all’interno di questo sito e che la magistratura faccia chiarezza  visto che c’è un esposto alla Procura. Ci auguriamo inoltre un intervento immediato dei Nas e dei Noe.

Aiello di recente ha sollevato altre scottanti problematiche ambientali quali fotovoltaico e discarica. La vostra posizione?

La discarica è una vera bomba ecologica, lì è tutto abbandonato. Chiunque vi si può recare e creare danni ambientali. Il discorso del fotovoltaico, invece, non riguarda solo Vittoria ma va inserito all’interno di una logica regionale. Hanno devastato ettari di campagne per mettere dei pannelli che non porteranno alcuna ricchezza ai territori ma solo alle lobbies e l’elettricità che ne ricaveremo non la consumeremo neanche noi.

Tornando al depuratore come intendete muovervi adesso?

Abbiamo degli ingegneri ambientali che stanno studiando attentamente la situazione e le carte perché vogliamo capire meglio la situazione. Questo è un sito bellissimo, potrebbe essere un’oasi naturalistica e invece è tutt’altro e basta vedere il colore del terreno o sentire questi cattivi odori nell’aria per rendersene conto.