“Girotondo” al Garibaldi, da dieci e lode (ma serve una sforbiciata)

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“Girotondo” di Arthur Schnitzier, rappresentato al Teatro Garibaldi di Modica sabato 22 marzo, ha messo in grande risalto la bravura di Gaia De Laurentiis, interprete principale di uno spettacolo molto particolare. Un lavoro impegnativo e da seguire con attenzione. Il pubblico ha risposto bene, anche grazie alle doti artistiche messe in mostra da tutti i protagonisti. L’intreccio si basa sugli incontri tra dieci personaggi appartenenti a differenti condizioni sociali e umane. Essi dialogano a coppie in dieci quadri (la De Laurentiis è protagonista in tutte le dieci situazioni artistiche) e affrontano i meccanismi ambigui dell’eros in un’epoca di decadenza Mittleuropea della Vienna asburgica. “Girotondo” fu rappresentato per la prima volta nel 1921 e, come era prevedibile, suscitò grande scandalo. Assoluta e brava protagonista, lo ribadiamo, Gaia De Laurentiis. Di grande spessore l’interpretazione degli altri attori: Giovanni Guardiano, Vincenzo Schirru, Riccardo Francia, Nicola Paduano,  e Federica Ruggero, la danzatrice a cui è affidato il compito di “cucire” i vari quadri della vicenda. Validità artistica indiscutibile, dunque, con l’ombra di uno spettacolo giudicato dal pubblico troppo lungo. Una “sforbiciata”  non danneggerebbe l’intreccio e garantirebbe una maggiore attenzione da parte del pubblico.