Rimpasto in Giunta, tra certezze e perplessità

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comune di ragusa

Ha preferito non rilasciare dichiarazioni rimandando eventuali valutazioni ad una conferenza stampa da convocare probabilmente domani. Così l’ex assessore di Palazzo dell’Aquila, Claudio Conti, a cui ieri con delibera sindacale è stato revocato l’incarico, uscendo fuori, nei fatti, dall’esecutivo. In modo contestuale il sindaco ha provveduto alla nomina del nuovo assessore. Si tratta di Salvatore Corallo, a cui sono state assegnate le deleghe all’energia, alla tutela dell’acqua e ai lavori pubblici, a sua volta, quest’ultima, tolta all’assessore Stefania Campo a cui sono rimaste le deleghe alla cultura e allo spettacolo ed altri ambiti ceduti dal vicesindaco Massimo Iannucci. A quest’ultimo, di conseguenza sono andate quelle dei trasporti e l’edilizia sportiva, oltre ad altre pregresse. Invece, per il momento, le deleghe all’ambiente, sono state trattenute dal primo cittadino. Il primo rimpasto della giunta Piccitto, dopo i primi dieci mesi di attività amministrativa, si è concluso nel volgere di poche ore, e, secondo alcuni anche a sorpresa. A rimanere di stucco, esprimendo preoccupazione e sconcerto per il passaggio operato, è stato il circolo di Legambiente che ha convocato un direttivo urgente per affrontare la questione. A dire la loro, in molteplici comunicati stampa, sono stati diversi consiglieri e movimenti di opposizione che hanno rilevato come il sistema attraverso i curricula adottato dal movimento cinque stelle per la selezione degli amministratori, non ha retto nell’azione pratica dell’attività amministrativa. Invece, a garantire pieno sostegno e supporto all’operato e alle scelte compiute dal primo cittadino, ci ha pensato il gruppo consiliare penta stellato.

A fronte di tutto ciò, esprimono perplessità gli alleati dell’amministrazione, dunque Città e Partecipiamo che non sono stati affatto consultati su questa operazione. “Sarebbe stato auspicabile – ha commentato il consigliere di Città Carmelo Ialacqua – un coinvolgimento, ma evidentemente il primo cittadino ha ritenuto opportuno adottare un’altra strategia. Così continuiamo a lavorare nell’interesse dei cittadini, partendo dalla condizione di non appartenere organicamente alla maggioranza, e in egual misura non essere all’opposizione in modo pregiudiziale”.

A fare il paio a Città, anche Partecipiamo che sostiene come non c’è stata partecipazione e condivisione nelle scelte e che si auspica un cambio di rotta su alcune problematiche, da dieci mesi poste all’attenzione dell’amministrazione.