Operazione “Pentagono”: 49 indagati per spaccio

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Una consorteria criminale di spessore, militarmente e gerarchicamente organizzata, che aveva in dotazione anche armi, spesso utilizzate come forza intimidatrice nelle attività illecite di spaccio. E’ il quadro che è emerso dall’attività di indagine del comando provinciale dei carabinieri di Ragusa e della compagnia di Modica, nell’ambito dell’operazione “Pentagono”, con il coordinamento della Dda di Catania. Stamani sono stati notificati a 49 persone i provvedimenti di conclusione delle indagini preliminari per il reato di associazione a delinquere finalizzata al traffico e spaccio di sostanze stupefacenti, soprattutto cocaina e hashish. Le indagini hanno messo in evidenza l’esistenza di due gruppi criminali, uno a Scicli, composto da sedici persone, tra cui anche donne, ed uno a Catania, con nove persone, tra cui alcuni parenti. Inoltre individuate anche altre 24 persone, tra cui dieci donne, alcune tra i 19 e 21 anni, che curavano la rete dello spaccio al dettaglio. A capo della consorteria criminale sciclitana, vi era un ex operatore ecologico che si avvaleva di un altro sciclitano imprenditore edile, che aveva il ruolo di finanziatore, ossia forniva i contanti per l’acquisto dello stupefacente che avveniva a Vittoria, Catania e Napoli. Le somme per l’approvvigionamento dello stupefacente venivano versate attraverso bonifici postali, le cui ricevute sono state sequestrate in un ufficio postale di Scicli, ed in alcuni casi erano di svariate migliaia di euro. Il venditore di Catania, capo dell’altra consorteria, era l’anello di congiunzione tra i due gruppi. Le indagini, iniziate nel marzo del 2007, hanno preso le mosse dall’attentato che ha coinvolto uno sciclitano ferito con un colpo di arma da fuoco. Le intercettazioni telefoniche e ambientali, che ne sono seguite, hanno consentito ai militari di scoprire la ramificata e ben organizzata consorteria criminale che aveva la base operativa a Scicli e gestiva il traffico di droga a Pozzallo, Ispica, Vittoria, Modica, con canali di approvvigionamento a Catania e Napoli. Tant’è che nel corso delle indagini i carabinieri hanno arrestato due persone, facenti parte dell’organizzazione sciclitana, che rientravano da Napoli con un carico di 550 grammi di cocaina. A distanza di qualche settimana, l’altro arresto ha coinvolto un componente del sodalizio catanese, in possesso di diverse dosi di cocaina.