Vince lo storico vittoriese Scirè: sarà ricercatore all’Università

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Graduatoria ribaltata, per il concorso di storia all’Università di Catania
Dopo due anni, il TAR ha riconosciuto allo storico Giambattista Scirè il diritto al contratto di ricerca per il settore concorsuale di Storia contemporanea presso la Facoltà di Lingue e letterature straniere, che la commissione giudicatrice aveva assegnato, con una valutazione erronea dei titoli, a un architetto di Catania.

I giudici amministrativi (presidente Calogero Ferlisi, estensore Agnese Anna Barone) hanno riscritto la graduatoria eliminando alla vincitrice “i punteggi assegnati per pubblicazioni e titoli attinenti ‘la storia delle trasformazioni ambientali e territoriali’ che non possono essere valutati perché non riconducibili al settore scientifico disciplinare della storia contemporanea”.

Il “caso” del 38enne storico vittoriese Giambattista Scirè (autore di diverse pubblicazioni sul divorzio in Italia e sugli indipendenti di sinistra) “bocciato” a Catania al concorso per un contratto di 5 anni per l’attività di ricerca di storia contemporanea aveva fatto scalpore.

Di lui si era occupato pure il Parlamento con un’interrogazione del deputato Paolo Corsini (Pd), rimasto sorpreso dalla vicenda di una candidata laureata in Architettura che, pur non avendo una laurea specifica della materia che avrebbe dovuto insegnare, aveva superato in graduatoria Giambattista Scirè che dalla sua vantava una laurea in storia contemporanea con il massimo dei voti, un dottorato di ricerca in studi storici per l’età moderna e contemporanea e cinque anni di attività da assegnista di ricerca.

“Ho sempre creduto nella giustizia” dice il ricercatore che ora potrà svolgere il suo lavoro e sarà indennizzato per il danno subito in questi anni di forzata inattività “e soprattutto nella meritocrazia. È stata un’esperienza dura che mi ha segnato molto, ora questa sentenza mi ripaga di tanti bocconi amari”.

[Fonte: Ansa]