Sorveglianza speciale e prevenzione sul territorio. L’ultimo bilancio

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La Polizia di Stato ha intensificato le misure di prevenzione nei confronti di soggetti ritenuti particolarmente pericolosi per la sicurezza pubblica, proponendo misure di sorveglianza speciale e divieto di ritorno in alcuni Comuni.

Ecco il bilancio delle ultime misure:

Sono state inoltrate al competente Tribunale di Ragusa sette proposte di applicazione della misura della Sorveglianza Speciale di pubblica sicurezza nei confronti di altrettanti soggetti con vissuti caratterizzati dalla proclività a delinquere e quindi collocabili tra i soggetti pericolosi per l’ordine e la sicurezza pubblica. Tra i soggetti proposti vi sono quattro pregiudicati originari di Vittoria, dediti prevalentemente alla commissione di rapine, furti e in genere a reati contro il patrimonio, un soggetto di origine nordafricana, residente a Vittoria, dedito alla commissione di furti e due soggetti di origine ragusana, dediti alla commissione di reati contro il patrimonio. L’applicazione della misura della Sorveglianza Speciale, consentirà un più stringente controllo dei soggetti, che saranno sottoposti a limitazioni della loro libertà di movimento e comporterà, per il prevenuto, il divieto di ottenere licenze o autorizzazioni di polizia e di commercio, concessioni pubbliche, la decadenza da esse, il divieto generale di contrarre con la pubblica amministrazione.
La Polizia di Stato ha, altresì, notificato il provvedimento del Divieto di Ritorno in alcuni Comuni della provincia iblea (Modica, Ispica, Santa Croce Camerina, Vittoria) a nove soggetti che, nel corso di controlli operati da pattuglie in servizio di prevenzione di reati, sia nelle campagne che nei centri urbani , sono stati sorpresi in atteggiamenti sospetti tali da fare presumere, anche in relazione alle circostanze di tempo e di luogo, che erano in procinto di commettere reati contro il patrimonio.
Sono stati adottati, inoltre, dal Questore di Ragusa, quattro provvedimenti di Avviso Orale nei confronti di un soggetto tunisino, di un ragusano e due vittoriesi, gravemente indiziati, in ragione dei precedenti giudiziari a loro carico e della valutazione complessiva della loro condotta – informata ad anomia, ad un sistema culturale di riferimento in cui i valori preponderanti sono la sopraffazione, la depredazione e in genere la inosservanza delle regole del vivere comune – di appartenere a talune di quelle categorie previste dalla legge in quanto sospettati di vivere con il provento di attività delittuose.
Con l’adozione di tale provvedimento i soggetti sono stati diffidati a cambiare condotta con l’avvertenza che, altrimenti, sarà proposta nei loro confronti, la più grave misura della Sorveglianza Speciale.