I Poliziotti si fingono parenti, gli fanno visita in clinica e lo arrestano

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La Polizia di Ragusa ha catturato a Messina un pluripregiudicato ragusano che deve ancora espiare 2 anni di pena. L’uomo era ricoverato in una struttura sanitaria: i poliziotti hanno fatto finta di essere parenti in visita e lo hanno arrestato.

Ecco il comunicato stampa della Questura di Ragusa:

Gli uomini della Squadra Mobile e della Divisione Anticrimine della Polizia di Stato della Questura di Ragusa, hanno arrestato a Messina Massimiliano Ragona, nato a Ragusa nel 1977, in quanto deve ancora espiare 2 anni di pena per diversi reati contro il patrimonio.
La Polizia di Stato ha eseguito il provvedimento di cattura emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Patti (ME) a seguito del decreto del Magistrato di Sorveglianza di Siracusa, in quanto l’uomo nonostante fosse beneficiario di una misura alternativa alla pena per problemi di salute, non ottemperava in alcun modo alle prescrizioni del giudice, pertanto è tornato in carcere per espiare la pena di anni 2.
Ragona, soggetto noto alla Squadra Mobile ragusana in quanto pluripregiudicato per i reati di rapina, furto aggravato, traffico stupefacenti, detenzione d’armi, truffa, evasione, inosservanza dei provvedimenti del giudice, si trovava ricoverato in una struttura sanitaria di Messina ed è stato individuato grazie all’aiuto proprio del personale che lo aveva in cura.
In data 20 giugno la Polizia di Stato di Ragusa veniva informata di dover catturare Ragona e pertanto si attivava per le ricerche in considerazione del fatto che aveva fatto perdere le proprie tracce ormai da giorni.
A seguito delle indagini espletate dalla Squadra Mobile in collaborazione con la Divisione Anticrimine che aveva in carico il soggetto, i poliziotti individuavano il target da catturare nella Provincia di Messina presso una struttura sanitaria.
In data 21 giugno, al fine di evitare possibili fughe del soggetto, i poliziotti si sono finti parenti di alcuni pazienti ricoverati nella stessa stanza e dopo aver avuto certezza sull’identità di Ragona, lo stesso veniva ammanettato e condotto al carcere di Messina per espiare la pena.