La festa di San Pietro a Modica senza bancarelle. Ecco perché

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Che cos’è mai la festa di San Pietro senza bancarelle? Non solo, cos’è mai senza processione?
Né una cosa né l’altra potranno esserci a causa dei lavori di manutenzione del Ponte Guerrieri che rendono assolutamente impossibile chiudere Corso Umberto, anche solo temporaneamente, al traffico veicolare.

Intanto sembra ormai destino che uno dei due patroni della città di Modica debba fare a meno della tradizione che più ha contraddistinto i festeggiamenti in suo onore: i mercatini in centro, che ne annunciavano l’arrivo.
Se negli ultimi due anni a far saltare le bancarelle era stato il boicottaggio degli stessi ambulanti, rispetto alla decisione assunta dalla precedente amministrazione di spostarne l’allocazione da viale Medaglie d’Oro (dov’erano state di consueto) alla parte alta di Corso Umberto (dove si sarebbero ridotti i disagi per i residenti), quest’anno la chiusura del Ponte Guerrieri ha impedito al nuovo sindaco Abbate di mantenere una delle sue promesse elettorali: riportare le bancarelle dove sono sempre state.
Il guaio è che lì dove sono sempre state, cioè appunto in viale Medaglie d’Oro, in questo momento si concentra tutto il traffico veicolare che transita in direzione periferia-centro provenendo dal Dente (e quindi anche, ad esempio, da Ragusa). Chiudere questa strada – così come qualunque altra strada del centro, tanto che “il piano B” inizialmente orientato a spostare le bancarelle nella zona della Vignazza è stato giudicato ugualmente impraticabile – sarebbe un’ipotesi improponibile tanto per ragioni di viabilità quanto per ragioni di sicurezza.

E così, dopo una lunga quanto vana trattativa tra amministrazione comunale e ambulanti, con l’ordinanza n. 727, il dirigente del settore commercio del Comune ha disposto ufficialmente “la sospensione per il corrente anno della sagra di San Pietro” precisando che “le istanze e i diritti di istruttoria verranno considerate valide per l’anno 2015“.

Se sono rimasti estremamente delusi gli ambulanti, che avevano riposto in questo appuntamento di fine giugno il massimo delle loro aspettative, lo sono allo stesso modo i cittadini, oramai quasi rassegnati a rinunciare a una tradizione che non c’è verso di far ripartire.

manifesto 2014 LDNel presentare alla città il programma dei festeggiamenti, però, il parroco di San Pietro Don Corrado Lorefice ha voluto richiamare ai fedeli il senso vero della festa: “Quest’anno a causa dei lavori di manutenzione del ponte Guerrieri, essendo il traffico automobilistico convogliato a senso unico su Corso Umberto I, dietro richiesta dell’Amministrazione Comunale e della Polizia Municipale, purtroppo non potrà avere luogo la processione con l’artistico simulacro di San Pietro. Ma faremo festa ugualmente. Un’interruzione che non ci ha bloccati nel pensare e realizzare una festa che crei ponti di amicizia, di accoglienza, di attenzione a chi rischia di rimanere inascoltato o schivato ai margini delle strade e delle porte delle nostre città o nelle periferie del mondo. Per questo motivo, visto che l’Amministrazione Comunale ha assicurato l’illuminazione artistica, i Fuochi d’Artificio e la Civica Filarmonica, destineremo una parte della raccolta delle offerte per coprire le spese delle diverse iniziative culturali e ricreative in programma, e la rimanete parte al Fondo di solidarietà per sostenere le famiglie delle Piccole Imprese e degli Artigiani colpite dalla grave crisi economica e per il supporto economico delle Case di pronta accoglienza del Progetto vicariale Il Portico di Betsaida che da due anni ospita persone e famiglie senza casa, compresi alcuni profughi. Inoltre il Gruppo giovani 3P della Parrocchia organizzerà un sorteggio per sovvenzionare una microrealizzazione a Muhanga (Congo). Ciascuno di noi è un protagonista della Festa”.