Piano giovani nel caos. Il click day fa flop e lo scontro è istituzionale

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Sempre al centro delle polemiche il Piano Giovani della regione Sicilia.

Tutto ruota intorno al clik day dello scorso 5 agosto, che ha visto il sito internet andare in tilt, impedendo a moltissimo aspiranti lavoratori di registrarsi.

A pagare le conseguenze del flop, per ora, è la Ett: Electronic Technology Team, la società cui l’assessorato regionale alla Formazione, guidato da Nelli Sclilabra, aveva affidato la gestione del sito.

La decisione è stata presa dalla dirigente generale della Formazione, Anna Rosa Corsello, che ha spiegato che “non c’era il tempo di affidare il piano giovani a Sicilia e-Servizi (che ha per Commissario Liquidatore, Antonio Ingroia) o avremmo vanificato l’intero progetto da cento milioni. L’affidamento diretto alla Ett è stato dovuto al ritardo con cui Italia Lavoro ha comunicato di non avere le piattaforme informatiche per gestire il sito, cosa che invece era prevista nel contratto.

Travolta dalle critiche – con tanto di lettera di chiarimenti inviata dall’assessore Nelli Scilabra (“Totale disapprovazione rispetto alle modalità con le quali è stata amministrata tecnicamente l’azione. Non posso tollerare che per ragioni tecniche venga destabilizzato il buon esito di un piano di investimento da oltre 100 milioni di euro a favore dei miei coetanei e destinato a creare opportunità lavorative”, scriveva la Scilabra il 7 agosto scorso) – la dirigente Anna Rosa Corsello ha poi rilasciato queste dichiarazioni (riportate dal sito Repubblica.it):

“In merito alle recenti notizie riportante dalla stampa – scrive in una nota la Corsello – desidero chiarire che la società Italia Lavoro era stata incaricata in data 18 giugno 2014, nonostante avessi espresso molte riserve sulla capacità organizzativa del locale management e sulle modalità della procedura del click day, dietro un corrispettivo di 5 milioni di euro, di alcune misure tra cui i tirocini formativi. Il tutto prevedendo espressamente nel decreto di approvazione del progetto esecutivo che “per il raggiungimento degli obiettivi del progetto saranno utilizzate le piattaforme informatiche gestionali messe a disposizione da Italia Lavoro”.

“Successivamente ho appreso però che la società Italia Lavoro in realtà non disponeva di infrastruttura informatica necessaria a gestire la procedura attravreso il sistema di rete dei Centri per l’impiego – contonua la Corsello – a questo punto, essendo prossima la data di pubblicazione del bando, al fine di non vanificare l’iniziativa, unitamente all’assessore ho valutato ogni possibile soluzione che potesse impedire di rinviare l’attuazione dei tirocini. Dopo aver vagliato ogni alternativa è emerso che l’uncia soluaizone, condivisa da Italia Lavoro, era quella di avvalersi della Ett“.

La società Ett però già in passato aveva avuto affidamenti diretti da parte della Corsello per altre iniziative: “I precedenti affidamenti sono avvenuti nel rispetto della normativa e hanno determinato un risparmio di 1,6 milioni di euro“.

La Corsello ribatte anche ad Antonio Ingroia, amministratore di Sicilia e-Servizi, che si era detto pronto a fornire aiuto al Piano giovani: “Non si è fatto ricorso a Sicilia e-Servizi perché la realizzazione del nuovo sistema, in grado di mettere in rete tutti i Centri per l’impiego, non era compatibile con i tempi di attuazione della misura. Sottolieno inoltre che in merito a quanto verificatosi lo scorso 5 agosto, ho inoltrato a Italia Lavoro una formale contestazione. Contestualmente ho chiesto alla Ett ogni necessario chiarimento sospendendo nel frattempo gli effetti del contratto”