L’assessore Schillaci: “Ma quale caos. A Scicli i beni culturali sono curati e aperti”

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Tocca a lui, stavolta. Dopo le polemiche scoppiate intorno al caos della gestione dei beni culturali sciclitani (con la dura presa di posizioni degli organizzatori della manifestazione “Cose belle di Scicli”, sospesa in segno di protesta e di solidarietà verso gli operatori dell‘Ass. Cult. Invictus), è l’assessore al Turismo di Scicli, Gianpaolo Schillaci a prendere la parola. E con due lunghi e argomentati comunicati.

Ecco il primo (sulla questione dei lavoratori della società Invictus):

Tutto è cominciato dalla nota di recesso del febbraio scorso, dove la società Invictus s.r.l. aggiudicataria del servizio di fruizione comunicava al Comune di voler recedere dal servizio entro 15 giorni. Ciò poi non accadde perché dopo la ricezione della nota si tennero alcuni incontri, anche alla presenza di giovani che per l’Invictus s.r.l. lavoravano. Questo semplice gesto di buona volontà, a mio avviso un atto dovuto da parte dell’Amministrazione comunale, fu sufficiente a far rimanere al proprio posto la società aggiudicataria, garantendo l’esecuzione del servizio. Successivamente, la Società per motivi propri confermò la disdetta del servizio, che sarebbe pertanto cessato a partire dal 14 agosto.

Considerato che il recente cambiamento delle norme sugli appalti ha reso a quel punto impossibile emanare un bando che potesse avere effetti prima del termine dell’estate, la soluzione legalmente percorribile al fine di non chiudere i monumenti comunali è rimasta quella dello scorrimento della graduatoria. A questo punto occorre sapere che la Società seconda classificata, per la precisione una Associazione Temporanea di Imprese, è stata regolarmente invitata dall’Amministrazione, tuttavia la risposta è pervenuta è sottoscritta da altro soggetto , poiché, come si è poi saputo, l’Associazione Temporanea non è più in essere. Nulla da fare, pertanto: tale risposta non è ricevibile.

Alla luce dei fatti si è doverosamente proseguito nella direzione intrapresa, sul piano della legalità l’unica percorribile, invitando la terza ditta classificata, che ha accettato. I giovani che sino a quel momento avevano lavorato nel servizio avevano rapporti unicamente con la società che gestiva il servizio stesso e non certo con l’Amministrazione. Si comprende perciò che allo stato dei fatti non esiste alcuna via possibile verso un coinvolgimento diretto di singole persone da parte dell’Amministrazione comunale. Oggi qualsiasi giovane lavoratore che voglia inserirsi nel servizio non può che presentarsi presso la ditta aggiudicataria, come sempre quando si cerca lavoro.

In coda ai chiarimenti forniti, può starci un riferimento alla pretesa sospensione “per solidarietà” della manifestazione “Cose belle di Scicli”. In effetti, avevamo ricevuto una mail di ringraziamento dell’organizzatore per quanto fatto dall’Amministrazione comunale al fine di poterne garantire lo svolgimento.
Nella stessa email l’organizzatore scriveva di essere “un po’ in ritardo” e infatti domenica 10 (dieci) agosto, quando ancora nulla della questione monumenti era noto, si è visto tutt’altro che le “decine” di adesioni promesse da parte di altrettanti esercizi commerciali.

A questo punto ognuno può trarre le proprie conclusioni. I risultati del corretto operato dell’Amministrazione sono sotto gli occhi di tutti, ovvero i monumenti comunali sono stati aperti e resi fruibili senza interruzioni di servizio, il personale adibito è adeguato e lo diverrà ancora di più nei prossimi giorni, i giovani coinvolti, sia chiaro una volta per tutte, non hanno certo meno diritto di altri a lavorare. Qualcuno si deve rassegnare: la legalità serve a gestire una comunità con regole certe e le regole certe portano a dirittura nella moralità e ad efficacia nei risultati. Nessuno può reclamarla solo quando spera di volgerla a proprio vantaggio.

Questo il secondo comunicato (sulla fruizione dei siti e dei monumenti della città sciclitana):

A Scicli prosegue senza alcuna interruzione la fruizione dei monumenti che rendono la cittadina iblea sempre più famosa per il suo Paesaggio Urbano e la qualità della vita. Oltre alla cooperativa giovanile Triskele che in accordo con la Diocesi di Noto apre fra le altre le Chiese di San Giovanni, in via Mormino Penna, la Consolazione – con l’interessante Museo del Campanile – sono visitabili altri beni privati grazie all’impegno dei soci della cooperativa Tanit, recentemente costituita.

Sono fruibili come sempre i beni comunali rappresentati dalla Chiesa di Santa Teresa, con gli affreschi provenienti dal Convento della Croce – di proprietà regionale e attualmente non visitabile – il Palazzo Spadaro, perla architettonica colma di tesori, primi fra tutti una collezione di opere del Gruppo di Scicli e un busto marmoreo del Barone Beneventano del Bosco, baritono nato nel 1824 che portò nel mondo la voce della città cantando le opere di Mozart, Donizetti e soprattutto Rossini.

Ai monumenti comunali si aggiunge la super gettonata Stanza del Questore della fiction del Commissario Montalbano, in realtà la stanza del Sindaco di Scicli, sita nel cuore del Palazzo di Città. Giusto nella giornata di Ferragosto si è registrato a Scicli il cambio della guardia fra la società Invictus s.r.l. e l’associazione “Balucu e Pagghiara” , che da quel giorno garantisce l’apertura e la fruizione guidata dei beni comunali. Alla prima il giusto riconoscimento di aver bene operato, consentendo fra l’altro la formazione sul campo di un valido gruppo di giovani che in tal modo hanno arricchito il proprio curriculum, alla seconda vadano i migliori auguri per un servizio impegnativo e di vitale importanza per la città, con la piena consapevolezza “che ulteriori e importanti miglioramenti andranno apportati al servizio di fruizione dei monumenti nel suo complesso, valorizzando ove possibile un più ampio spettro di beni comunali e coinvolgendo pertanto altri giovani qualificati”.