Calcio a 5, a tu per tu con il DG Davide La Rosa

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In attesa del nuovo turno di campionato, incontriamo il Direttore Generale dell’ambizioso Vittoria Sporting Futsal, Davide La Rosa. Davide è uno stimato giornalista che negli anni si è occupato anche di sport a 360°. Da quest’anno è stato coinvolto in questa stimolante avventura che, fino a questo momento, sta dando i frutti sperati.
Cominciamo dal tuo ruolo. Un giornalista prestato al mondo dello sport. Com’è nata l’idea?
Amo essere particolarmente impegnato e soprattutto misurarmi in esperienze nuove. E’ così che si migliora il professionista, ma ancora meglio l’uomo. Il merito di questa idea, così come ottimamente l’hai chiamata tu, nasce dalla mente del Direttore Sportivo Luciano Di Vita, collega ma soprattutto amico di passate avventure sportive e poi dalla bontà di questo progetto. Abbiamo voluto lanciare un messaggio alla nostra città. Un messaggio di impegno verso lo sport e le sue virtù. Quello che mi è stato affidato è un ruolo affascinante ma fortemente impegnativo. La Direzione Generale, così come la chiama il mio Direttore Sportivo, prevede un ventaglio di mansioni. Dalla comunicazione esterna al marketing per finire alla programmazione. Non v’è dubbio che se vogliamo crescere, così come ci siamo promessi di fare, dobbiamo affidarci alla programmazione. Sia una società di uomini per bene, che bene vogliono fare a questa città ed allo sport. Ancora di più, siamo un gruppo di amici che sulla veridicità dei rapporti fa leva per andare avanti”.

In un panorama di desolazione, quello dello sport siciliano, non è facile trovare una società così ambiziosa come quella del Vittoria Futsal. Cosa c’è dietro questo progetto?
“Prima di tutto l’amore per lo sport. Quello vero. Quello viscerale, capace di farti sobbalzare ad ogni azione, ad ogni gol e ad ogni parata. Detto questo, dietro a questo progetto c’è la forza di un gruppo di persone che hanno deciso di contribuire in maniera positiva all’immagine dello sport cittadino. La nostra è una città con una ricca tradizione sportiva. Ecco. Vogliamo essere all’altezza della storia, ma vogliamo anche contribuire a scrivere nuove pagine. Dietro questo progetto ci sono un gruppo di ragazze fantastiche che sentono addosso questa maglia come fosse una seconda pelle. Oltre i valori tecnici o le capacità dirigenziali, c’è questo dietro al progetto Vittoria Sporting Futsal. Il cuore.

Facciamo le carte al campionato. Chi vedi favorito per il salto di categoria? E il Vittoria in che posizione lo metti?
“E’ un campionato interessante. Il risultato finale non è scontato come potrebbe sembrare vedendo le prime due gare stagionali, ma posso certamente dire realtà come il Siracusa Meraco, l’Atene o lo Zafferana hanno le carte in regola per disputare un ruolo da protagoniste. Mi chiede dove posiziono la nostra realtà. Di mio sono un tipo ambizioso, ma certo per quanto mi è possibile di evitare inutili voli pindarici. Da buon juventino chiedo ausilio al grande Giampiero Boniperti secondo il quale “vincere non è importante, è l’unica cosa che conta”. Sono dello stesso parere. La vittoria è l’obiettivo di ogni società costruita in un certo modo. La nostra ambisce al successo finale. E’ chiaro che ancora non abbiamo vinto nulla e solo i risultati potranno trasformare quello che per noi oggi è un obiettivo sperato, in una meta raggiunta”.

Chi sarà la giocatrice rivelazione del torneo?
Diverse società sono ben attrezzate. Quasi tutte hanno punti di forza interessanti, ma preferisco guardare in casa nostra. Guardo con molta attenzione alle nostre giocatrici. Al nostro gruppo. Sono certo che la Vittoria Sporting Futsal sorprenderà un po’ tutti.

Chi segnerà più gol tra le tue giocatrici?
“Abbiamo messo a segno 15 reti in due gare. Un attacco che definirei positivamente “sfrontato” il nostro. Il nostro allenatore, Francesco Melfi, ha dato da subito un’impronta positiva al gioco delle ragazze. Sono certo che miglioreremo ancora. E’ un professionista serio, capace di dare spazio a tutto il suo parterre di giocatrici. Chi segnerà di più? Scelta difficile. Se guardo i numeri posso dirti il capitano Concetta Primavera, lo scorso anno vicecapocannoniere del campionato di serie A o il neo arrivo Michela Lunetto, 44 reti in interregionale lo scorso anno, ma di soluzioni offensive ne abbiamo parecchie. Siamo ancora alla seconda giornata e sono convinto che il rullo compressore, così come qualcuno bonariamente ci ha definiti, continuerà a sfornare nomi nuovi e soprattutto parecchi gol”.

Cosa ti senti di rispondere ai detrattori del calcio femminile?
“Che è una gran bella realtà. Nel recente passato sono stato vicino al mondo della pallavolo locale che ha dalla sua un fascino diverso, ma uno sport lo devi anche sentire sulla pelle ed il calcio per me ha un significato particolare. Ai detrattori posso solamente permettermi di consigliare di seguirci in casa, iniziando dalla gara di domenica alle 16 al Palazzetto, per toccare con la mano la passione che muove le gambe ed i piedi di queste ragazze che da sole rappresentano un movimento sportivo che ambisce ad emergere”.

Un’ultima battuta sullo stato di salute dello sport vittoriese, da giornalista sportivo, ce la devi concedere … …
“Vittoria è una città che da sempre ha sfornato talenti. E’ una dota che alla nostra città non può non essere riconosciuta. Nonostante ciò siamo sempre riusciti a farci male e a gettare alle ortiche il ben fatto. La serie C per il calcio a 11, tanto per fare un esempio. Sono convinto che dipenda solo ed esclusivamente dalla programmazione. Certo, oggi spadroneggia la crisi, ma nei tempi in cui questo problema non esisteva, si andava avanti senza pensare troppo al futuro. Stessa sorte per la pallavolo. Dalla serie B ai campionati giovanili. Credo non ci possa improvvisare né Presidenti e né intenditori di questo o l’altro sport. Il primo passo verso una rivoluzione culturale sportiva sta nell’ammettere che ognuno deve ricoprire il ruolo che è capace di portare avanti. E’ la specifica dei ruoli e la capacità di mettersi a disposizione senza ambire questo o quell’altro che aiuta lo sport in generale a migliorarsi. Oggi è un momento buio per certi versi, ma da sportivo convinto e soprattutto da vittoriese orgoglioso di esserlo, spero si possa tornare a primeggiare”.