AAA mediatori e medici cercansi, per Emergency e Msf. Anche a Ragusa e Pozzallo

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Il fenomeno degli sbarchi e l’emergenza nei centri di accoglienza adesso rendono necessaria la presenza di personale sempre più qualificato e così figure professionali come quella del medico, del mediatore culturale, del consulente legale, diventano tra quelle più ricercate in Sicilia.

Proprio per i presidi sull’Isola, Emergency sta cercando in questi giorni personale per il poliambulatorio di Palermo e per gli sportelli informativi di Messina, Catania e Ragusa, oltre ad essere sempre alla ricerca di personale adeguato ad assicurare il supporto medico, infermieristico e logistico per i presidi mobili che vengono periodicamente destinati sui “fronti” più critici (su Freetime vi abbiamo raccontato, pochi mesi fa, la storia degli operatori del Polibus di Emercency al Centro di accoglienza Umberto I di Siracusa).

Sul sito di Emercency c’è un intera sezione dedicata a “Lavora con noi in Italia” dove chi è interessato può trovare tutte le istruzioni per inviare il proprio curriculum. Ma è specificato che “per entrare a far parte dei team di Emergency è necessario aver superato un percorso di selezione che mira a valutare il livello formativo, l’autonomia tecnico-professionale, la motivazione e altri importanti requisiti attitudinali”. E per questo è consigliato, prima di candidarsi per un determinato ruolo, innanzitutto di consultare i requisiti e le condizioni che sono comuni a tutte le figure ricercate (la disponibilità a spostarsi, innanzitutto).

Anche Save the children cerca personale in Sicilia e ha avviato la selezione per alcune figure: innanzitutto il mediatore linguistico-culturale, preferibilmente di madrelingua tigrina o araba, e poi il consulente legale.

Per il personale medico c’è anche la possibilità di aderire ai bandi di Medici senza frontiere, che ne cerca per il proprio progetto Sicilia” e in particolare per il Cpsa di Pozzallo e il Cara di Mineo.

Nella maggior parte dei casi, a fronte dell’ovvia richiesta di lauree pecialistiche e titoli post universitari, le retribuzioni non sono male: quella iniziale di un coordinatore a progetto si aggira sui 1.400 euro lordi, ma può anche arrivare a 4 mila euro mensili.
I contratti sono a tempo determinato e in genere vanno dai 4 ai 24 mesi di durata