Fratelli d’Italia attacca: “2,6 mln persi a Comiso”. Ma non erano destinati al Comune

0

Fratelli d’Italia denuncia il comune di Comiso per la perdita di un grosso finanziamento. Ma l’assessore al bilancio Gaetano Gaglio replica: “Non era destinato al comune!”.
Nei giorni scorsi arriva una nota allarmistica da parte di FdI di Comiso, a firma del suo segretario, Tonino Sisto, con la quale si denuncia la perdita di un grosso finanziamento da parte del comune di Comiso, che ammonterebbe a più di due milioni d euro. Nella nota di Sisto, si legge : “Con decreto n° 1043 del 16/05/2014 la Regione Sicilia revoca al Comune di Comiso un finanziamento giá concesso di Duemilioni e Seicentoventiquattomila Euro. Soldi destinati alla riqualificazione del territorio e quindi al comparto edilizio, che vive oggi una crisi senza precedenti. La regione dava 15 giorni di tempo (nota n° 7089 del 17/02/2014) per integrare la documentazione ed evitare la revoca, il Comune di Comiso non si degna di rispondere. Con decreto n° 1043 del 16/05/2014 la Regione Sicilia rende definitiva la suddetta revoca. Ad essa ci si poteva ancora opporre ricorrendo al T.A.R. o con ricorso straordinario al Presidente della Regione. Ci resta solo attendere la voce del sindaco di Comiso, Filippo Spataro, per vedere come, e se, si è adoperato legalmente per cercare di recuperare una così ingente somma; e soprattutto perché non si è attivato entro i 15 giorni di tempo, precedentemente previsti, per la trasmissione degli atti del progetto definitivo. Alla fine – conclude la nota – le malefatte di certa politica, le paghiamo noi comisani.”
A quanto pare però, le cose non stanno esattamente così. L’assessore alle finanze, Gaetano Gaglio, ha spiegato che questo progetto presentato alla regione durante la sindacatura di Alfano, prevedeva il restauro di una struttura privata, e pertanto, aveva un vincolo non indifferente: il privato doveva compartecipare per sette milioni di euro. Ma il privato si è ritirato perché la somma da corrispondere era eccessiva, per cui la regione ha revocato il finanziamento. “ E’ strano – ha concluso Gaglio – che si parli di una cosa come questa, non solo a sette mesi dalla revoca, ma che si tiri in ballo il comune che non ha alcuna responsabilità nella revoca scaturita dalla mancata compartecipazione privata”.