Tutto scorre, ma non i contatori. A Modica le bollette dell’acqua sono forfettarie

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Un cittadino modicano chiede al Comune la sostituzione del proprio contatore idrico, in quanto non registra tutti i consumi (assicurando, dunque, il massimo della propria correttezza di contribuente): il Comune ci mette più di 9 mesi prima di arrivare a sostituirglielo e per di più, nel frattempo, gli invia un’ingiunzione sotto la minaccia di sanzioni pecuniarie.

La denuncia su questo caso di “mala amministrazione” arriva dal consigliere comunale del Pd Ivana Castello, che in merito ha presentato un’interrogazione al sindaco, riferendosi alla segnalazione di questo cittadino che ha trasmesso una lettera firmata a tutti gli amministratori e ai consiglieri. “Erano i primi giorni del mese di gennaio“, ricostruisce i fatti Castello: “quando questo cittadino si rivolge all’ufficio comunale per comunicare che il suo contatore idrico è guasto. L’idraulico fissa un appuntamento, constata il difetto e si compie una riparazione. Ma al secondo sopralluogo il difetto permane.
La seconda parte dell’esperienza”, commenta Castello: è allucinante”.

Dopo diversi solleciti e un altro sopralluogo, infatti, “il 26 agosto arriva una raccomandata che reca l’ingiunzione di sostituire il contatore entro e non oltre 15 giorni dal ricevimento, pena l’applicazione di una sanzione pecuniaria. Lui torna al Comune, e l’impiegata gli fornisce un elenco di adempimenti.
Il 16 settembre torna in ufficio, consegna il Durc del proprio idraulico, fa protocollare la nuova richiesta. Pochi giorni dopo viene invitato al Comune con l’ordine di recare una marca da bollo di 16 euro. Gli viene consegnato il provvedimento con cui si autorizza la sostituzione”.
A questa punto la scena finale, sempre nel racconto della Castello: “Il cittadino contatta l’idraulico di fiducia e gli chiede di contattare l’idraulico comunale, perché fissi il giorno in cui sostituire il contatore. Il 2 ottobre 2014 avviene la cerimonia della sostituzione del contatore“.

Dal riepilogo di questa vicenda discendono gli interrogativi del consigliere Castello al sindaco: “Le domando se non le sembra un comportamento patologico, ingiungere l’immediata sostituzione del contatore quando è necessario che, prima della sostituzione, sia emesso un (per altro già richiesto) provvedimento autorizzatorio? Insomma: io vi ho chiesto la sostituzione, voi non mi autorizzate e, per giunta, mi diffidate ad effettuarla? Le suggerirei, quando si deve sostituire un contatore idrico, di risolvere tutto in un giorno.
Il cittadino si presenta, gli si fa compilare l’istanza, si compie il sopralluogo e, con effetto immediato, si compie la sostituzione”.

In realtà, la questione dei contatori a Modica è, diciamo così, abbastanza arbitraria.
Già qualche mese fa, quando sono arrivati a casa dei modicani i ruoli acqua relativi al 2013, non sono mancate le polemiche per i molti consumi forfettari attribuiti a contattori che non erano stati controllati.
E ora gli uffici si preparano all’invio delle bollette per il canone idrico relativo al 2014 con gli stessi criteri.

Infatti le letture allo stato attuale continuano ad essere affidate ai lavoratori della Servizi per Modica, che non riusciranno a completarle per tutti i contatori. Per cui, è stato stabilito che verrà attribuito un consumo medio giornaliero a tutte le utenze per le quali non risulta effettuata la lettura, con facoltà per gli interessati di avvalersi dell’autolettura da comunicare agli uffici comunali, che provvederanno alla registrazione dei consumi e di conseguenza all’emissione della nuova fattura.