“Adesso avremo fame della sua presenza”. Ragusa, commossa, saluta Daniela

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“Una donna speciale, solare, attenta ai dettagli, pronta a donare il suo sorriso anche a chi non lo meritava”.
Chi se non il figlio di Daniela Dinatale avrebbe potuto ricordare meglio sua madre, oggi pomeriggio, nel momento dell’ultimo saluto. Con tantissimi amici presenti, i funerali dell’infermiera di 51 anni trovata morta in casa venerdì mattina sono stati presieduti dal parroco della chiesa della Sacra Famiglia, fra Pietro Giarracca: “Il Signore ci trovi svegli” ha detto “così come lo era la nostra sorella Daniela. Una donna ricca d’iniziative e di grandi ideali”.

Non sono mancati, nell’omelia, i riferimenti al compito che Daniela Dinatale svolgeva, da infermiera, una presenza costante accanto a chi sta male: “Ora”, ha aggiunto fra Pietro:“sperimentiamo la sua assenza, abbiamo fame della sua presenza. Abbiamo fame delle iniziative che lei ha saputo organizzare, delle relazioni che lei ha saputo creare negli anni della sua vita. E ora ci chiediamo: dov’è Daniela? Qui ci aiuta il salmo: Daniela è con il Signore. È questa la sua promessa, la morte è distrutta per sempre”.

Nel frattempo, tuttavia, c’è ancora da far luce sulle cause della sua morte, che l’autopsia non è bastata a chiarire: saranno ulteriori indagini tossicologiche a cercare di capire le cause del decesso.