Pierenzo Muraglie (stra)vince le primarie del Pd a Ispica. LE FOTO

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Con 939 voti su 1845 votanti, dunque con una percentuale di consenso che si aggira intorno al 50%, Pierenzo Muraglie ha stravinto le primarie ed è quindi ufficialmente il candidato a sindaco del Partito Democratico di Ispica. Giuseppe Roccuzzo, come lui espressione del primo circolo del Pd, si è fermato a 642 voti, Gianni Stornello, segretario del secondo circolo, a 251.
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Un dato, che resterà in ogni caso tra i più rilevanti, è quello relativo all’affluenza, che nemmeno i tre candidati si aspettavano di certo in queste proporzioni: quasi duemila persone, appunto, tanto che si è rischiato di finire le schede elettorali che erano state predisposte. Un vero e proprio fiume umano si è riversato ieri, soprattutto dal tardo pomeriggio in poi, in piazza Unità d’Italia a Ispica, accalcandosi davanti alle porte del seggio, tanto che alle 21.00, ora nella quale si sarebbe ufficialmente dovuto chiudere il seggio, si è potuta chiudere solo la fila, transennando il percorso dei (moltissimi) elettori dell’ultimo minuto e ritardando di molto le operazioni di scrutinio.

A un certo punto, probabilmente, ognuno dei candidati – tutti visibilmente tesi e attenti, comunque, a garantire il rispetto delle regole – ha temuto l’effetto, si potrebbe dire l’invasione, di forze esterne organizzate, dato che le primarie erano aperte a tutti i residenti nella città di Ispica iscritti alle liste elettorali, senza bisogno che avessero la tessera di partito.

Da oggi, sarà interessante capire come andrà avanti la campagna elettorale del Partito Democratico, fino alle amministrative. I rapporti fra gli esponenti del primo e del secondo circolo del Pd non sono certo stati idilliaci in quest’ultimo anno che ha seguito il congresso. Ma se ha avuto un senso svolgere le primarie, bisognerà rispettare il patto di stringersi in modo compatto attorno al vincitore, per affrontare gli altri candidati in campo.

L’unica altra candidatura annunciata attualmente in campo è quella di Vincenzo Cannizzaro, che però attualmente sembra svincolata da simboli di partito, sebbene si sia mosso sempre nell’ambito del centrodestra.

Bisognerà vedere quale scelta farà il centrodestra, dopo i dieci anni di amministrazione Rustico che, con un Comune in dissesto finanziario, si chiudono in grande difficoltà.