Il liceo “Umberto I” di Ragusa al XXI Festival internazionale del teatro classico dei giovani

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Dalla Russia alla Francia, dalla Germania alla Repubblica Ceca sulle orme del teatro classico e delle opere dei grandi tragediografi.
E c’è anche il Liceo Classico “Umberto I” di Ragusa, tra le 53 le scuole ammesse alla ventunesima edizione del Festival internazionale del teatro classico dei giovani organizzato dalla Fondazione Inda a Palazzolo e in programma a partire dal 17 maggio.

La manifestazione, il più importante appuntamento di teatro classico dedicato ai giovani nel mondo, vedrà esibirsi al Teatro Greco di Palazzolo Acreide, davanti alla scenografia pensata dall’artista Tony Fanciullo, oltre 1.500 studenti provenienti da Germania, Russia, Grecia, Lituania, Francia, Serbia, Repubblica Ceca e da ogni parte d’Italia.

Il lavoro sui giovani e con i giovani è una delle priorità del nuovo corso della Fondazione Inda ed è anche per questa ragione che il presidente Giancarlo Garozzo ha voluto affidare a Paolo Giansiracusa, componente del consiglio d’amministrazione, la delega all’Accademia d’arte del dramma antico e al Festival internazionale dei giovani.
“Il Festival è un vero e proprio fiore all’occhiello per la Fondazione Inda” dichiara Giansiracusa: “e noi vogliamo valorizzare ulteriormente questa kermesse che ogni anno raduna a Palazzolo e in città migliaia di giovani”.

Giansiracusa e il responsabile del Festival Sebastiano Aglianò stanno portando avanti l’organizzazione di un evento nato nel 1991 e diventato nel corso degli anni una vera e propria istituzione. Nei giorni scorsi si è anche svolto un incontro con i dirigenti degli istituti scolastici siracusani. “Vogliamo collaborare con le scuole”, ha continuato Giansiracusa: “e per questa ragione abbiamo esortato i dirigenti scolastici a lavorare con noi per far crescere ulteriormente il Festival”.

“Per il territorio”, sostiene Carlo Scibetta, sindaco di Palazzolo: “questa manifestazione è estremamente importante sia per le ricadute di carattere economico sia perché dà la possibilità a parecchie persone di visitare il teatro greco e il nostro patrimonio di beni culturali”.

Tra i protagonisti del Festival ci saranno anche i giovani dell’Accademia d’arte del dramma antico che ogni anno prepara nuovi attori, forte della tradizione centenaria dell’Istituto e dell’apporto di grandi professionisti provenienti da tutta Italia.