“Prossimità, questo è il ruolo che vorrei dare a te”. Il Forum delle Polizie Locali a Ragusa

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La Tavola rotonda sulla sicurezza all’interno dei centri urbani, affidata al Procuratore Capo presso il Tribunale di Ragusa, Carmelo Petralia, al Questore Giuseppe Gammino, al Comandante provinciale dei Carabinieri Sigismondo Fragassi ed al Comandante provinciale della Guardia di Finanza Alessandro Cavalli, ha chiuso il quinto Forum Regionale delle Polizie Locali.

Un segnale importante nella direzione della sinergia interforze che caratterizza il contrasto alla criminalità e che vede nel territorio ragusano una buona funzionalità, come ha sottolineato il Comandante del Corpo di Polizia Municipale di Ragusa, Giuseppe Puglisi, nelle vesti di “padrone di casa” durante la due giorni di incontri, dibattiti e confronto dedicata alla formazione dei Vigili urbani, provenienti dall’intera regione.

Molto successo ha riscosso anche la sessione straordinaria, incentrata sulle tematiche ambientali. L’evento, interamente organizzato dal Comando di Ragusa sotto la supervisione del vicecomandante Rosalba Lucenti, a costo zero per le casse comunali, è stato realizzato interamente grazie agli sponsor privati.

L’apertura del Forum, giovedì 16 mattina, è stata affidata al coro degli alunni della scuola Santissimo Redentore, che hanno eseguito l’Inno nazionale. Subito dopo, il sindaco Federico Piccitto ed il vicesindaco Massimo Iannucci, titolare della delega alla Polizia Municipale, hanno rivolto il loro benvenuto ai rappresentanti dei corpi di polizia locale della Sicilia. “Prossimità”, ha esordito il primo cittadino: “è questo il termine più efficace per presentare la figura del vigile urbano moderno. Perché significa vicinanza, ai problemi, alle esigenze, alle necessità dei cittadini. Il valore della prossimità, quindi, tocca tutti gli aspetti che configurano oggi il ruolo dell’agente di polizia municipale”.

Un ruolo che si è andato via via a modellarsi sulle esigenze della società contemporanea, da tutore della viabilità e dell’ordine pubblico a garante della qualità urbana e della comunità. “Un percorso che richiede continua formazione ed un costante aggiornamento”, ha sottolineato Massimo Iannucci: “una trasformazione sociale, prima ancora che normativa, che gli agenti di polizia municipale sperimentano ogni giorno nello svolgimento della propria attività. Il vigile urbano è da un lato la cartina di tornasole delle quotidiane esigenze dei cittadini, e dall’altro è l’interfaccia più idonea verso il mondo delle istituzioni”.