Sciopero della fame ad oltranza, Spataro vs Aricò a difesa del Regina Margherita

0

Sciopero della fame ad oltranza. Il sindaco di Comiso, Filippo Spataro, dalle prime ore del pomeriggio è, con una tenda, davanti all’ospedale Regina Margherita per protestare contro le decisioni dell’ASP in merito alla futuro del nosocomio. L’annuncio era arrivato poco prima attraverso la sua pagina Facebook ufficiale.

È ancora braccio di ferro, dunque, tra il comune e l’Azienda Sanitaria. Oggetto del contendere è sempre la delibera dell’Asp n.705 del 26 marzo 2015. Spataro ne chiede, da tempo, la revoca o, almeno, la sospensione, ritenendola deleteria per la sorta di chirurgia e della struttura tutta. Il manager, Maurizio Aricò, sostiene che le cose stanno diversamente, che non è previsto alcun depotenziamento e che, quindi, non c’è bisogno né di ritiro né di sospensione, cosa che ha confermato sabato mattina quando al comune è giunta una nota nella quale si parla di “atto programmatorio”.

“Le richieste sono chiare” ha detto il primo cittadino nel corso della breve conferenza stampa che ha dato il via allo sciopero della fame: “la revoca o, in subordine, la sospensione della delibera e l’arrivo di un’unità da destinare alla chirurgia per poter organizzare meglio la turnazione e la reperibilità. Solo a quel punto ci potremmo sedere e dialogare sulle altre problematiche. La nota ricevuta sabato mattina non dice nulla. Si limita a parlare di “atto programmatico, ma se le cose stanno così perché è tanto difficile pensare ad una revoca?”

“Nel corso dell’ultimo consiglio comunale”, ha  ricordato Spataro: “è stato approvato un ordine del giorno redatto da me finalizzato proprio alla difesa di una struttura sanitaria altrimenti svilita, ma dall’ASP, prima di sabato, solo silenzio. Adesso basta, non faremo alcun passo indietro e porteremo la protesta fino alle estreme conseguenze. Abbiamo già subito troppe amputazioni e non perderemo più nulla. Assicuro ai cittadini di Comiso che questa battaglia la vinceremo, in un modo o nell’altro”.

Al fianco del sindaco, naturalmente, l’intera giunta e il deputato regionale del Pd, Pippo Digiacomo, Presidente della Commissione Sanità all’ARS, che ha definito la protesta “giusta” e ha garantito il suo impegno affinché si possano trovare soluzioni adeguate.

Sulla questione, infine, proprio l’ASP è intervenuta con una nota che recita testualmente. “La Direzione aziendale esprime sorpresa e perplessità in quanto, in data 17 aprile 2015,  aveva già comunicato al Sindaco l’intenzione di  non procedere, per il  momento, alla esecutività della delibera n. 705/2015, che prevede una riorganizzazione dell’attività chirurgica. Pertanto, allo stato attuale, nulla è stato modificato nel reparto di chirurgia dell’ospedale “Regina Margherita” così da giustificare una manifestazione tanto clamorosa di protesta contro i vertici aziendali dell’ASP. Il Direttore Generale avrebbe preferito incontrare il Sindaco di Comiso alla riunione della Conferenza dei Sindaci dell’ex provincia di Ragusa, tenutasi questa mattina alle ore 11.00, dove peraltro le scelte dell’Azienda sanitaria sono state, ampiamente illustrate,  in un clima di generale e serena  condivisione”.

 

 

Questa è stata la replica del sindaco all’Asp: “La direzione generale dell’ASP fa sapere di non avere ancora dato esecutività alla delibera 705/2015. A noi non interessa se la delibera non è ancora esecutiva. Noi ne vogliamo la revoca e un’ altra unità medica al nosocomio casmeneo….se non fossimo stati chiari”.