Il Lungomare Bisani è abbandonato a se stesso

1

Le prime avvisaglie sono apparse nell’estate 2013 quando Ragusa ha fatto un cambio di amministrazione. Da quella di centro destra a quella penta stellata di Piccitto. Ma alla giunta appena insediatasi allora, nel mese di giugno,  nessuno additò nulla poiché i tempi di intervento per la pulizia degli arenili erano troppo ristretto.

Poi le segnalazioni a partire da aprile 2014 quando, già a distanza di quasi un anno, l’amministrazione Piccitto non aveva programmato alcun intervento. Ne è prova il fatto che, la pulizia degli arenili delle zone citate, fu fatta un sabato mattina a metà agosto. Ma oltre quello, nient’altro. A nulla sono valse le proteste e le segnalazioni non solo dei residenti, ma anche dei consiglieri iblei di opposizione. Tutta la zona che va da Punta di Mola al villaggio dei Gesuiti, è stata solo un pessimo biglietto da visita per le centinaia di turisti, e un’estate tra le peggiori mai ricordate per i villeggianti.

Nell’aprile 2014, dopo alcune segnalazioni, l’assessore all’ambiente rispose che le scerbature nelle zone antistanti gli scogli del lungomare Bisani non si potevano fare perché si tratta di un terreno di proprietà demaniale. Appare evidente che negli ultimi 50 anni, tutti i sindaci che si sono succeduti a Ragusa, avrebbero agito illegittimamente se è vero come è vero che tutto il litorale antistante a spiagge e scogliere, è di competenza demaniale. Come anche le spiagge che invece, vengono ripulite dai comuni. Strano però vedere docce e panchine ( seppur distrutte ) realizzate dal comune di Ragusa in terreno demaniale.

Ora siamo giunti all’estate 2015 e, oltre ad una raccolta differenziata ai minimi storici che ha privato Marina di Ragusa della sua storica bandiera blu,  non si è ancora visto alcun segnale di interventi manutentivi su tutto il lungomare Bisani che va da Punta di Mola all’ingresso del porto turistico di Marina. È veramente imbarazzante vedere la frazione già piena di turisti e residenti nei week and mentre, per contro, impazzano insetti, zanzare, lucertole più simili a “coccodrilli”, segnaletica orizzontale completamente sbiadita, lampioni con lampadine fulminate, e quel che è peggio, l’impossibilità di anziani, diversamente abili e famigliole di fare una passeggiata a ridosso della scogliera, a causa delle erbacce che ormai sono ad altezza d’uomo.

Un peccato, un vero peccato vedere nel degrado una zona turistico/balneare che da tempo immemore è sempre stata il fiore all’occhiello della provincia di Ragusa, meta privilegiata di turisti, che tra l’altro vanta uno dei porti turistici più all’avanguardia della Sicilia.