Ladri in Suv rubano dai cinesi e picchiano la titolare che tenta di fermarli

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Uomo trovato morto in casa a Chiaramonte
Immagine di repertorio

Nel corso della serata di ieri, due rumeni di 32 e 29 anni hanno tentato di rubare alcuni capi di abbigliamento da un negozio a Scoglitti gestito da cittadini cinesi.

Avevano un piano. Uno dei due si occupava di distrarre la proprietaria del negozio rivolgendole varie domande su alcuni articoli in vendita mentre l’altro complice, in giro per gli scaffali, abilmente cercava di occultare addosso la merce. Tutto sembrava andare a favore dei due malviventi, fino a quando la proprietaria non si è resa conto di quello che stava accadendo ed ha cominciato ad urlare contro di loro per dissuaderli dall’intento criminoso.

La situazione a questo punto degenera. I due rumeni, scoperti, strattonano la vittima e cercano di scappare con la refurtiva. Salgono sul loro Suv, ma nel tentativo di fuga collidono contro le autovetture parcheggiate sulla strada. Intanto, la proprietaria del negozio, che ha prontamente allertato i Carabinieri, azzarda un altro disperato tentativo di fermare i due delinquenti aprendo la portiera della loro auto mentre questi cercano di riavviare il veicolo, arrestatosi per l’impatto, ma anche in questo secondo caso hanno la meglio sulla povera signora, che viene violentemente scaraventata a terra durante la retromarcia del Suv .

Intanto sopraggiunge la pattuglia dei Carabinieri della Stazione di Scoglitti che, intercettato il veicolo in fuga, si mette all’inseguimento. La folle corsa per le strette vie della frazione Vittoriese si arresta appena fuori dal paese. Bloccati dai militari.

La proprietaria del negozio, soccorsa prontamente da altri militari giunti sul posto, fortunatamente non ha riportato gravi ferite. Tuttavia è stata visitata presso il locale nosocomio che l’ha giudicata guaribile in pochi giorni. Tanto spavento, nonostante il coraggio dimostrato ed un pianto di liberazione tra i Carabinieri intervenuti.

I due malviventi, invece, sono stati arrestati per il reato di rapina impropria. Infatti, quello che sarebbe stato un semplice tentativo di furto, a seguito della condotta violenta posta in essere per guadagnarsi la fuga, ha configurato l’ipotesi di reato più grave. Entrambi, su disposizione del Pubblico Ministero Dott. Francesco Puleio, della Procura della Repubblica iblea, sono stati condotti presso il carcere di Ragusa.