Parlamento, Nino Minardo assente a una seduta su due. Padua e Mauro senatori virtuosi

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Parlamento, Nino Minardo 'salta' una seduta su due. Padua e Mauro senatori virtuosi

L’Osservatorio di Openpolis sull’attività del Parlamento italiano nei primi due anni della legislatura in corso presenta i dati relativi alle presenze e all’indice di ‘produttività’ dei parlamentari italiani.

Secondo questa ‘classifica’, Nino Minardo, Area popolare, è tra quelli che in aula sono meno presenti. Le sue assenze, infatti, si attestano su una percentuale del 45,92 per cento, contro una media del 21,76. Quanto poi all’indice di produttività, fa segnare 54,1: 477esimo sui 630 deputati di Montecitorio.

L’altra deputata dell’area iblea, invece, Marialucia Lorefice, del Movimento 5 stelle, di sedute se ne perde pochissime: il 21,02 per cento. Indice di produttività pari a 135,8, 191esima su 630 deputati.

Per l’esponente grillina sei disegni di legge come prima firmataria, tre mozioni, 4 interpellanze, 59 interrogazioni a risposta scritta, 29 interrogazioni in commissione, 250 emendamenti presentati. Tutti come prima firmataria. Tra i temi di cui si è occupata maggiormente le questioni legate alla salute (indennizzo emotrasfusi, servizio sanitario, vaccini), ma anche l’immigrazione e l’asilo politico,

Per il deputato modicano, invece, 27 disegni di legge come primo firmatario, nessuna mozione, interpellanza o interrogazione a risposta orale (come primo firmatario), 37 a risposta scritta. Infine 33 emendamenti come primo firmatario. I temi di cui si è occupato vanno dalle tasse all’agricoltura, dalla rete stradale alla politica fiscale.
In alcune votazioni ritenute chiave dallo studio era assente (decreto proroga missioni militari – fine 2015, fiducia – decreto Finanza 2015, Ddl Ius soli). Ha votato favorevolmente alla riforma della Rai e si è, invece, opposto all’abolizione del finanziamento all’editoria.

E i senatori? I due iblei (anche se uno eletto in Campania) sono virtuosi.
Giovanni Mauro non se ne perde una, diciamo così. Il suo indice di assenza non arriva al 5 per cento contro la media, a Palazzo Madama, del 17,39 per cento. Il suo indice di produttività è pari a 190,4 (94esimo sui 315 senatori della Repubblica). Ha presentato 441 emendamenti come primo firmatario, sette disegni di legge, 11 interrogazioni a risposta scritta.

Venerina Padua è ancora più presente del collega forzista. L’esponente Pd ha un indice di presenze che sfiora il 96 per cento. L’indice di produttività la piazza al 144esimo posto.
Ha presentato, come prima firmataria, 9 disegni di legge, una mozione, 4 interpellanze, 31 interrogazioni a risposta orale, 12 a risposta scritta, 59 emendamenti.

Nello studio vengono precisate alcune questioni di ordine generale.

Assenze: “Con assenza si intendono i casi di non partecipazione al voto: sia quello in cui il parlamentare è fisicamente assente (e non in missione) sia quello in cui è presente ma non vota e non partecipa a determinare il numero legale nella votazione Purtroppo attualmente i sistemi di documentazione dei resoconti di Camera e Senato non consentono di distinguere un caso dall’altro. I regolamenti non prevedono la registrazione del motivo dell’assenza al voto del parlamentare. Non si può distinguere, pertanto, l’assenza ingiustificata da quella, ad esempio, per ragioni di salute”.

Indice di produttività

L’indice di produttività non prende in considerazione il lavoro, anche rilevante, che alcuni parlamentari svolgono per gli incarichi necessari al funzionamento della macchina politica e amministrativa del Parlamento (Commissioni, Gruppi, Comitati, Giunte, Collegi e Uffici di Camera e Senato).