Le dimissioni di Iacono. Piccitto: “Scelta sorprendente, ma la comprendo”

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“Una scelta sorprendente, quella del presidente del Consiglio Comunale Giovanni Iacono di volersi dimettere, ma che comprendo perché scaturita dalla necessità di difendere il ruolo del Consiglio Comunale, che una norma incomprensibile sta depauperando dalle prerogative essenziali di programmazione in materia finanziaria. E comprendo ed apprezzo anche il carico di sofferenza personale di una decisione che intende preservare il rispetto del ruolo del Consiglio Comunale, che il Presidente Iacono ha saputo degnamente rappresentare”.

Questo il primo commento del Sindaco, Federico Piccitto dopo aver appreso la notizia resa pubblica stamane da Giovanni Iacono nel corso di una conferenza stampa dallo stesso convocata per manifestare il suo profondo dissenso ad un emendamento alla finanziaria regionale in materia di royalties che, come espressamente denunciato dallo stesso Iacono, viola specifiche norme in materia e finisce per mortificare e danneggiare gravemente la città.

“Sono certo – afferma ancora il primo cittadino di Ragusa – che Giovanni  continuerà insieme a noi le battaglie intraprese tese a difendere gli interessi del nostro territorio che non  può e non deve subire passivamente  le scelte politiche scellerate operate a livello regionale, sia da chi vuole che Ragusa continui ad essere terra di conquista, sia da parte esponenti politici che piuttosto che difendere gli interessi della città che dovrebbero rappresentare, mirano piuttosto a bloccare ogni azione di crescita e sviluppo della città solo perché portata avanti da forze politiche che si stanno battendo per un cambiamento radicale nel modo di amministrare la cosa pubblica”.

Per Nello Dipasquale, invece, a Iacono per adesso conviene far il sobillatore di popolo per avere un po’ di visibilità a cui ha dovuto rinunciare nello stretto ruolo di presidente del Consiglio comunale (in verità non sempre super partes) e di facile yesman dell’Amministrazione grillina pur di poter inserire in Giunta uno dei suoi uomini più fidati”.