La droga ‘vola’ dalle finestre. Ma gli studenti non collaborano con la Polizia

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La Polizia di Stato – Squadra Mobile – durante i controlli di routine all’interno ed all’esterno degli istituti scolastici di Ragusa ha individuato un giovane di appena 14 anni con due spinelli già confezionati. Per questi fatti il ragazzo è stato segnalato alla Prefettura di Ragusa, dove a breve sarà convocato per l’inizio del percorso previsto dall’Ufficio Territoriale del Governo.

La droga è stata rinvenuta da “Argo” – il cane poliziotto delle Unità Cinofile in forza alla Questura di Catania – negli slip di un ragazzo che frequenta un liceo di Ragusa.

Il resto è stato sequestrato a carico di ignoti all’interno di un istituto professionale, in quanto durante i controlli effettuati in alcune classi, da altre aule hanno gettato dalla finestra delle bustine con marijuana. Sicuramente la droga gettata dalla finestra era destinata ad un uso personale in quanto si tratta di più dosi, ma sempre in modica quantità, trovate nel cortile, proprio sotto le finestre delle aule. I giovani, avendo notato che in alcune classi c’erano i cani delle unità cinofile della Polizia di Stato all’opera, hanno preferito disfarsi di quanto detenuto per uso personale.

I ragazzi che frequentano quell’aula sono stati ascoltati sul posto dagli agenti della Squadra Mobile che hanno osservato tutto, ma non hanno voluto riferire nulla sulla provenienza e su chi l’avesse gettata. Il dirigente scolastico così come gli insegnanti sono stati informati, mostrando, come sempre, piena collaborazione con la Squadra Mobile. Adesso valuteranno se da un punto di vista disciplinare ricorrono i presupposti per una sanzione.

Altri controlli sono stati fatti in alcune abitazioni connesse a soggetti che orbitano all’interno ed all’esterno degli istituti scolastici e sono tuttora in corso delicate indagini.

Il ragazzo trovato in possesso della droga ha fornito delle versioni di pura fantasia, senza assumersi la responsabilità e senza riferire nulla provenienza dello stupefacente. Per questi fatti sono in corso ulteriori accertamenti a verifica di quanto raccolto presso la scuola frequentata.

La piena collaborazione dei dirigenti scolastici ed insegnanti, è fondamentale durante questi controlli (spesso richiesti dalla presidenza), poiché solo con una buona educazione/prevenzione sull’uso degli stupefacenti ed i danni ad essi correlati si possono formare adolescenti consapevoli dei rischi che corrono. Di pari passo alla prevenzione, è necessario reprimere quei fenomeni gravissimi presenti nelle scuole, di spacciatori molto giovani che spesso si avviano al crimine per avere una disponibilità economica sin da giovanissimi o per acquistare stupefacente in quantità più consistenti proprio per la dipendenza psicologica e fisica che ne deriva.

“La Polizia di Stato, grazie anche alla collaborazione degli istituti scolastici, continuerà l’attività di prevenzione e repressione dell’uso di sostanze stupefacenti, così da offrire un luogo sicuro agli studenti e riportare sul buon cammino, i giovani che fanno uso di droga o compiono reati spacciandola”.