Maria Falcone agli studenti ragusani: “La lotta alla mafia parte da ognuno di noi”

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“Ci sono stati uomini che sono morti giovani ma consapevoli che le loro idee sarebbero rimaste nei secoli”. Le voci del Coro Mariele Ventre hanno omaggiato, all’ingresso del tribunale ibleo alla presenza della sorella Maria, Giovanni Falcone e tutte le vittime della mafia. 

Partecipato l’evento di stamane, promosso dai sette clubs Lions della provincia di Ragusa, intitolato “per non dimenticare…”. Prima un incontro-dibattito alla Camera di commercio, poi un corteo per il centro cittadino fino al Palazzo di Giustizia in via Natalelli dove è stata svelata una targa a ricordo di coloro che hanno perso la vita nella lotta alla mafia.

Ad impreziosire la giornata, la presenza di Maria Falcone, sorella del magistrato assassinato nel maggio del 1992 a Palermo assieme alla moglie Francesca ed agli agenti della scorta.

Importanti le parole rivolte agli studenti dell’Istituto Crispi: “La lotta alla mafia parte da ognuno di noi. Spero che da questa giornata tutti voi potrete ricavare che la mafia non è un problema dei magistrati o degli uomini delle forze dell’ordine ma è un problema che colpisce tutti, in particolare la nostra Sicilia ed il vostro futuro”.

Sono intervenuti il prefetto di Ragusa, Maria Carmela Librizzi, il giudice Claudio Maggioni, presidente della sezione di Ragusa dell’associazione nazionale magistrati ,e il governatore del distretto Lions Sicilia, Vincenzo Spata.