Beni culturali, oltre 17 milioni per Duomo S. Giorgio e Kamarina

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Anche la provincia di Ragusa sarà protagonista del nuovo piano regionale di investimenti sui beni culturali finanziato attraverso il Fondo per lo sviluppo e la coesione 2021-2027. Alla Sicilia sono destinati complessivamente quasi 183 milioni di euro per 57 interventi di restauro, riqualificazione e valorizzazione del patrimonio storico e monumentale dell’Isola.

Per il territorio ragusano sono previsti quattro interventi per un importo complessivo di oltre 17,6 milioni di euro. Tra le opere principali figurano il restauro dell’apparato decorativo del Duomo di San Giorgio a Ragusa, la musealizzazione del relitto delle Colonne di Kamarina e la riqualificazione e valorizzazione del parco archeologico regionale di Kamarina, nel territorio di Scoglitti.

Il programma è stato presentato dalla Regione Siciliana nell’ambito dell’Accordo per la coesione sottoscritto con il Governo nazionale.

Il piano coinvolge tutte le province e i Liberi consorzi siciliani. La quota più consistente riguarda la Città metropolitana di Palermo con oltre 40 milioni di euro destinati, tra gli altri, al Teatro Politeama, ai siti Unesco arabo-normanni, alla Cattedrale e al Duomo di Monreale.

Alla provincia di Messina andranno oltre 34 milioni di euro per interventi su chiese storiche, sull’area archeologica di Tindari e sulla Cittadella della Cultura.

Nel Catanese sono previsti quasi 26 milioni di euro per opere che interesseranno Castello Ursino, il Teatro Maugeri di Acireale e l’ex ospedale Santa Marta.

Ad Agrigento gli investimenti riguarderanno il museo “Pietro Griffo” e diversi complessi monumentali religiosi, mentre nel Nisseno si interverrà sulle Mura Timolontee, sul Castello Manfredonico e sulle Solfare di Trabia Tallarita.

Nel territorio Ennese è previsto il recupero della Rocca di Gagliano Castelferrato. A Siracusa i fondi serviranno invece per il restauro del Castello Svevo di Augusta, del Tempio di Apollo e del Castello Maniace.

Infine, nella provincia di Trapani sono programmati interventi sul Castello arabo-normanno di Castellammare del Golfo, sull’ex stabilimento Florio di Favignana e sul Cretto di Burri di Gibellina.

La maggior parte dei progetti si trova già nella fase di progettazione o affidamento dei servizi tecnici, mentre le prime gare per i lavori sono previste tra il 2026 e il 2027.