Le spegneva le sigarette addosso, poi la violentava: dai domiciliari passa al carcere

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Un ghanese richiedente asilo è stato arrestato dalla Polizia su ordine del Gip del Tribunale di Ragusa. Nel mese di febbraio era già stato arrestato dagli agenti intervenuti dopo che l’uomo aveva ferito la compagna con un grosso coltello. 

La donna aveva presentato denuncia, raccontando tutto alla Polizia. Il Gip aveva disposto gli arresti domiciliari.

Il ghanese, non curante degli obblighi imposti dal Giudice, in più occasioni non ha rispettato gli arresti domiciliari per recarsi presso l’abitazione della compagna. L’uomo entrava da una finestra rotta e una volta all’interno abusava sessualmente della donna che opponeva un fermo rifiuto in quanto aveva deciso di troncare la relazione.

La vittima ha raccontato di episodi gravissimi: è stata più volte bruciata con la sigaretta, costretta ad accettare inaudite violenze e a non chiamare la Polizia perché altrimenti sarebbe morta. 

A seguito di un referto medico giunto dal pronto soccorso di Ragusa, gli investigatori della Squadra Mobile hanno contattato la donna invitandola in ufficio.

La vittima, pochi giorni addietro, non appena ha riconosciuto di essere in un luogo sicuro ha abbracciato le donne poliziotto chiedendo aiuto e protezione. Rassicurata, ha raccontato di essere stata più volte vittima di violenza sessuale, il tutto mentre l’ex compagno era agli arresti domiciliari in un’altra casa, segno che evadeva solo per andare ad abusare di lei.

Il Gip ha quindi disposto il carcere per il ghanese.