Consorzio di bonifica senza stipendi, la Regione che farà?

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Sono scesi dal tetto i settanta dipendenti del Consorzio di bonifica di Ragusa, da alcuni giorni in protesta a causa del mancato pagamento degli stipendi, alcuni dei quali da oltre un anno.

Lo stato di agitazione è stato sospeso, temporaneamente, dopo l’incontro avvenuto ieri tra una delegazione di lavoratori ed il prefetto Filippina Cocuzza a Palazzo di Governo. Un gesto di apertura da parte dei lavoratori che attendono la calendarizzazione dell’incontro col presidente della Regione Nello Musumeci, un confronto per cercare una soluzione, dopo l’amara constatazione che nella finanziaria della Regione non sono appostate le somme necessarie per i loro emolumenti.  

I lavoratori ricevuti dal prefetto sono stati quelli il cui rapporto di lavoro è stato convertito a tempo indeterminato a seguito della sentenza della Corte di Appello di Catania n. 353 del 2016. Nel corso dell’incontro i lavoratori hanno fortemente rappresentato l’esigenza  che il Governo regionale venga incontro alle loro necessità attraverso il pagamento di un congruo anticipo sulle mensilità già maturate, al fine di poter soddisfare le primarie esigenze familiari. Il prefetto, al termine della riunione, ha preso diretti contatti con il presidente Musumeci, che, con grande disponibilità, li ha convocati a Palermo per valutare la richiesta dei lavoratori del Consorzio e individuare possibili soluzioni volte ad attenuare il grave stato di disagio economico che da tempo gli stessi stanno vivendo.