Settimana corta al Liceo scientifico, valanga di sì tra gli studenti. Docenti divisi

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“Vogliamo la settimana corta al Fermi di Ragusa. Sei con noi?”. Solo “sì” da parte degli studenti all’interrogativo posto sui social dal professore Carmelo Ialacqua, tra i protagonisti alle scorse amministrative a Ragusa e già consigliere comunale di Movimento città. La questione prima di essere ribaltata sul web è stata posta ufficialmente al collegio dei docenti del Liceo scientifico ragusano ed è ancora oggetto di dibattito all’interno del consiglio di istituto. Ialacqua è il promotore dell’iniziativa e spiega “il progetto è già condiviso da circa 30 docenti ed ha incontrato il favore di centinaia di studenti e genitori”. Da due anni si cerca di far compiere questo passo al Liceo ibleo, sulle orme di tantissime scuole che in provincia, come in Sicilia ed in Italia, lo hanno già sperimentato con successo. L’idea a livello nazionale è sostenuta anche dal nuovo titolare le Miur, Marco Bussetti.

In cosa consiste la settimana corta? “Una semplice riorganizzazione della settimana scolastica in 5 giorni, dal lunedì al venerdì – spiega Ialacqua – con orari fissi 8-14, possibile scandendo la mattinata in 3 fasce orarie, intervallate da due ricreazioni”.

Diverse le motivazioni alla base della proposta. “Occorre precisare che in molti istituti la maggior parte dei docenti già chiede di sfruttare il proprio giorno libero il sabato, con conseguente sovraccarico delle altre giornate di diverse materie, anche cinque al giorno. In questo modo si razionalizzerebbero le scelte e si programmerebbe al meglio le lezioni”. La nuova scansione, con 3-4 materie ogni mattinata, consentirebbe di assicurare agli alunni un maggior recupero a fine settimana; di ridurre gli spostamenti settimanali degli alunni pendolari (“oltre un quinto della popolazione studentesca del Fermi, cui non sempre i Comuni di residenza rimborsano le spese di viaggio”); di ridurre i consumi energetici dell’istituto; di organizzare con maggiore efficienza ed efficacia procedure didattiche di recupero delle competenze degli alunni, attraverso l’organizzazione nell’ultima fascia oraria giornaliera di classi aperte, attività laboratoriali di recupero/approfondimento, lavoro in gruppi di livello d’interclasse e di effettuare di sabato recuperi equi delle giornate di sospensione dell’attività didattica.

In sede di collegio docenti, la proposta targata Ialacqua ha trovato il favore di 28 docenti, contrari 38 “anche se c’erano molti assenti”. In ogni caso la palla adesso passa al consiglio di istituto che, forse in extremis per l’avvio di questo anno scolastico potrebbe esprimersi in maniera diversa.