Emily e Alessandro, cittadini del mondo, che hanno scelto Comiso per il loro “Sì”

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Foto Umberto&figli

Emily Minami e Alessandro Frezza, giapponese lei e italiano lui, si sono sposati sabato 8 settembre, scegliendo la provincia iblea per coronare il loro sogno d’amore, davanti a 150 invitati provenienti da ogni parte del mondo.
Lei, una psicologa, è nata in Giappone ed è cresciuta in Brasile, lui a Palermo, cresciuto a Roma, ma architetto in Svizzera. Due giovani che hanno vissuto un giorno indimenticabile grazie al prezioso lavoro del Wedding Planner Luca Melilli e del suo socio Franco Cannata.
Belli, felici, innamorati e con una passione in comune: viaggiare. Ciò ha permesso loro di conoscere tanti posti al mondo e di decidere di sposarsi in quelli che più li hanno affascinati. Questo infatti, è il terzo matrimonio che celebrano. Si sono già detti “Sì” in Svizzera e in Brasile, ora è toccato all’Italia e l’ultima tappa sarà il Paese del Sol Levante.
La cerimonia si è svolta nella Chiesa di Santa Maria delle Stelle a Comiso, dove la sposa si è presentata in lungo abito bianco, scelto per omaggiare la tradizione italiana.
Una volta terminato il rito sacro, le nozze si sono trasformate in un susseguirsi di sorprese. La prima, è stata una Ferrari, grande passione di lui, che li ha condotti a Villa Fegotto, a Chiaramonte Gulfi, dove si è svolta la festa. E anche la sposa ha voluto “giocare” con questa passione del marito, facendo realizzare una riproduzione della mitica auto di casa Maranello in cartonato.
E mentre loro si godevano la passeggiata in Ferrari, agli ospiti veniva consegnato un cd da ascoltare durante il tragitto, in cui gli sposi avevano inciso le loro voci per ringraziare tutti della loro presenza e soprattutto dell’amicizia.
Abbiamo allestito Villa Fegotto in modo da catapultare gli invitati in un clima orientale – racconta Luca Melilli – combinando la delicatezza del bianco con la raffinatezza del color oro, senza mai dimenticare la tradizione siciliana. Per le scenografie floreali abbiamo scelto l’orchidea phalaenopsis, il fiore per eccellenza del Giappone. L’armonioso contrasto tra l’Oriente e l’Occidente, quindi, Uno stile elegante, sfarzoso ma contemporaneo”.
Nulla è stato lasciato al caso. Dai palloncini luminosi volati in cielo al taglio della torta, alle caramelle con i nomi degli sposi appese in tutti gli alberi del giardino della location, dai ritrattisti che realizzavano divertenti caricature per gli ospiti, ai tavoli della cena placè nominati come le nazioni che Alessandro ed Emily hanno visitato. E per finire, un angolo dedicato ai massaggi orientali, un’idea originale e molto apprezzata dagli ospiti che si sono potuti concedere perfino un momento relax tra un buffet dei dolci e l’altro.
Al taglio della torta poi, è arrivato il cambio d’abito della sposa, che ha indossato un Kimono, questa volta a celebrare le origini nipponiche.
Terminata la cena, gli ospiti e gli sposi si sono scatenati a ritmo di musica, all’interno di una zona di Villa Fegotto trasformata in una strabiliante discoteca, tra luci laser e American Bar. E, proprio lì, la sposa ha dato sfoggio del terzo abito, questa volta meno romantico dei precedenti ma sicuramente più modaiolo.
Alle 2.30, uno dei momenti più apprezzati, la possibilità di assaggiare uno dei simboli della sicilianità: l’arancina.
Una festa meravigliosa insomma, che era già cominciata il giorno prima, quando venerdì sera lo sposo aveva dedicato una serenata alla sua Emily, nella centralissima piazza Fonte Diana di Comiso. Un luogo speciale che hanno conosciuto grazie a una casualità: il loro volo con destinazione Catania, dirottato su Comiso.
Un “imprevisto” che li ha fatti innamorare della nostra bella provincia iblea.