Antifascisti e giornalisti denunciati, intervengono i vertici dell’Anpi

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Dichiarazione di Ottavio Terranova Coordinatore regionale Anpi Sicilia – Vice Presidente nazionale dell’Anpi, sui 50 denunciati di Ragusa (inclusi giornalisti che stavano svolgendo il loro lavoro).

“Esprimiamo viva solidarietà e sostegno alle decine di militanti – circa cinquanta – democratici e antifascisti che nei giorni scorsi sono stati denunciati a Ragusa per avere effettuato il 7 gennaio un presidio cittadino in opposizione ad un corteo indetto nel centro storico di Ragusa da organizzazioni politiche dell’estrema destra: Forza Nuova e Fiamma Tricolore.

Al presidio, svoltosi  con carattere esclusivamente pacifico, aveva partecipato un rilevante numero di cittadini ragusani, in rappresentanza di organizzazioni politiche, associative, sindacali e della società civile.

Hanno inteso evidenziare i valori democratici, antifascisti e antirazzisti che caratterizzano i valori strutturali della nostra Costituzione, che non possono essere lesi da atti di un’organizzazione politica come Forza Nuova che non mai inteso ripudiare le ideologie e le nefandezze del fascismo.

Il corteo, tra l’altro, doveva ultimarsi in piazza S.Giovanni, luogo dell’eccidio di tre braccianti perpetrato da squadre fasciste nell’aprile del 1921. Piazza, quindi, che rappresenta la massima memoria cittadina dei tanti eventi  di assassinio consumati dai fascisti nel ragusano.

Tra gli altri sono stati denunziati tre giornalisti presenti nell’esercizio della propria attività della libera informazione, il segretario provinciale della Cgil di Ragusa e l’ex presidente del tribunale di Ragusa.

Confidiamo che gli Organi giudiziari preposti scagionino con grande celerità le persone denunciate, poiché assolutamente incolpevoli di qualsiasi atto di dolo.

Hanno solamente espresso, come previsto dalle regole di libertà vigenti, la necessità di evidenziare e difendere sempre i Valori costituzionali antifascisti e antirazzisti che costituiscono la parte fondativa principale della Repubblica italiana”.