Altri guai giudiziari per Veronica Panarello

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Lo 'sfogo' di Veronica Panarello dopo la lettura della sentenza (immagine tratta dal video di Quarto Grado)

Aveva chiamato in correità per l’omicidio del figlio, Lorys Stival, il suocero, Andrea Stival.

Ora rischia il processo anche per calunnia Veronica Panarello, già condannata a 30 anni in appello per l’omicidio del figlio.

Si deciderà il 28 maggio davanti al gip Ivano Infarinato, il rinvio a giudizio o meno. 

La donna aveva chiamato in correità il suocero Andrea Stival (rappresentato dall’avvocato Francesco Biazzo del Foro di Ragusa), indicandolo come autore materiale del delitto.

Circostanza smentita dalle due sentenze che hanno condannato la donna come unica responsabile del delitto. 

Nella sentenza di primo grado, il Gup Reale aveva ordinato la trasmissione degli atti alla Procura per procedere per calunnia.