In fila dalle 6 del mattino per la Tari. È caos agli uffici di via Spadola

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Date di scadenze troppo ravvicinate” è questa la lamentela di buona parte dei cittadini presenti questo pomeriggio all’ufficio Tasse e Tributi di Ragusa.

In questi ultimi giorni infatti si sono visti recapitare due avvisi di pagamento. Uno riguarda il saldo del canone idrico 2018, l’altro l’acconto Tari 2019. Sebbene il primo sia pagabile in 2 rate e il secondo in tre rate, in entrambi la scadenza è quella del 28 febbraio.

Per questo tra pagamenti e reclami i ragusani si sono ‘riversati’ negli uffici tributi. Solo questo pomeriggio erano in attesa circa cinquanta persone.

I più fortunati attendevano da poco più di mezz’ora, ma il numero sul loro ticket era ben lontano dall’ultimo chiamato sul display, e altri erano lì da molto più tempo.

Un signore – ci racconta un cittadino in fila – ieri è venuto già alle 6 del mattino, tre ore prima dell’apertura, per essere sicuro che poteva fare tutto in giornata. Ma la cosa strabiliante è che prima di lui c’erano già 9 persone”.

Andrà a finire che inizieremo a vendere i ticket dice un altro provocatoriamente scherzoso.

Insomma oltre ai disagi economici, due tasse così ravvicinate non fanno di certo bene all’economia familiare, anche il problema di veder sfumate dentro un ufficio, ore e ore che potrebbero sicuramente essere destinate a ben altro. E quindi viene da chiedersi: davvero non c’era un altro modo di gestire la questione?

Insomma, non solo il ‘danno’ (di bollette spesso errate), ma anche la beffa di ore di attesa.