Consorzio di bonifica, lavoratori senza stipendio da 20 mesi: “Ora basta”

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Da 20 mesi senza stipendio i lavoratori assunti per sentenza, da cinque mesi gli altri. Una situazione insostenibile, tanto che hanno deciso di annunciare l’interruzione dei servizi e la riconsegna delle schede elettorali al prefetto come segno di protesta.

Ecco la nota del deputato del Pd Nello Dipasquale:

“Mentre nel resto di Sicilia i dipendenti dei Consorzi di Bonifica ricevono i mandati di pagamento dei loro stipendi, non si può dire lo stesso per i lavoratori del Consorzio n. 8, quello della provincia di Ragusa che non ricevono gli stipendi da almeno sette mesi fino ad arrivare, in molti casi, a 20 mesi. E’ una vergogna non solo perché si è creata una disparità di trattamento assolutamente incomprensibile, ma anche perché questi lavoratori sono stati relegati a una condizione disumana di incertezza per il proprio futuro. Chissà cosa potrebbe accadere se a non ricevere gli stipendi per 20 mesi accadesse a Palermo a qualche funzionario o dirigente”. Lo dichiara il parlamentare regionale del Partito Democratico on. Nello Dipasquale, segretario alla Presidenza dell’Assemblea Regionale Siciliana.
“Apprendo che i dipendenti del Consorzio di Bonifica di Ragusa – aggiunge Dipasquale – nei prossimi giorni effettueranno il blocco di tutte le attività di competenza dell’Ente e che restituiranno alla Prefettura i certificati elettorali rinunciando a un diritto civile in segno di protesta. A questi lavoratori va tutta la mia solidarietà e per questa ragione ho scritto una lettera all’Assessore regionale all’Agricoltura perché purtroppo questo Governo ha dimostrato di disinteressarsi alla questione. Ho chiesto un incontro urgente con l’Assessore alla presenza anche degli altri parlamentari regionali e dei rappresentanti dei lavoratori perché questa situazione deve essere chiarita e risolta il prima possibile”.
“Spero di essere smentito – conclude Dipasquale – ma allo stato attuale il disinteresse del Governo regionale nei confronti di questi lavoratori sembra di una gravità disarmante”.