Marina di Ragusa: le regole da seguire per la stagione balneare 2019

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Immagine di repertorio

Pubblicata oggi l’ordinanza sindacale che regolamenta le modalità di fruizione e di utilizzo della spiaggia Bandiera Blu di Marina di Ragusa, assegnata anche per il 2019 dalla FEE, comprendente le sole spiagge libere ricadenti nel tratto di costa fra la spiaggia denominata “Mancina” fino alla spiaggia del lungomare Andrea Doria confinante con il lido “Baia del Sole”, nel rispetto dei criteri internazionali, così come richiesto dalla FEE Italia per l’assegnazione ed il mantenimento del riconoscimento Bandiera Blu.  L’ordinanza  è rivolta ai fruitori della spiaggia Bandiera Blu che hanno l’obbligo di mantenere buone norme comportamentali al fine di garantire la sicurezza, l’igiene, il decoro dei luoghi ed il rispetto dell’ambiente.

Vari i divieti da rispettare: è vietata la balneazione nelle zone della spiaggia adibite a corridoi di lancio che saranno opportunamente segnalati, è vietato alare, varare unità nautiche di qualsiasi genere, lasciare in sosta o depositare natanti o scafi, transitare o sostare con veicoli a motore sulla spiaggia senza autorizzazione. Non possono essere lasciati sulla spiaggia libera, dalle 20 alle 8 del mattino,  ombrelloni, sedie ed altre attrezzature; è vietato campeggiare, pernottare, praticare giochi che possano provocare molestia o danni fisici ai bagnanti, condurre qualsiasi tipo di animale, anche se munito di museruola o guinzaglio, fatta eccezione per le unità cinofile adibite al servizio di salvataggio e per quelle adibite alla guida dei non vedenti.

E’ proibito abbandonare  rifiuti di qualsiasi genere sulla spiaggia, cucinare, usare fornelli, bombole di gas, nonché accendere fuochi.

Ombrelloni, sdraio, sedie sgabelli, teli e attrezzature varie dovranno essere collocati  a 5 metri lineari dalla battigia, destinata esclusivamente al libero transito dei bagnanti. L’ordinanza sindacale è in vigore  per tutto il periodo dalla stagione balneare, a partire dal 29 giugno fino al 15 settembre  2019. Per i trasgressori verrà applicata la sanzione amministrativa pecuniaria  che va da i 25  ai 500 euro, ai sensi della legge n. 689/81.