“Situazione grave”. Ma la delibera approvata dice altro…

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Immagine di repertorio

Tanto rumore, poi, almeno nelle ‘carte’, nulla. Ieri sera in Consiglio Comunale a Ragusa, al centro del dibattito c’è stata l’approvazione del documento presentato dall’Amministrazione Comunale sulle misure correttive legate al pronunciamento della Corte dei Conti sui bilanci 2015 e 2016.

Come avevamo anticipato, la relazione dell’attuale dirigente del settore economico, firmata dal sindaco Cassì, sostanzialmente, ha ribadito il buon operato della precedente Amministrazione Comunale rispetto a tutti i rilievi emersi nella nota.

Una semplice formalità, quindi? Non esattamente, dal momento che il dibattito nel massimo consesso civico si è orientato proprio sugli aspetti già superati dalla relazione che il Consiglio Comunale sarebbe stato chiamato ad approvare.

Quasi tutti gli interventi della maggioranza che sostiene il Sindaco hanno criticato energicamente l’operato della precedente Amministrazione, in una seduta in cui, proprio la nota poi approvata dallo stesso Consiglio Comunale, ne confermava, praticamente in tutti i punti, il buon operato.

Ad esempio, il pagamento dei debiti fuori bilancio utilizzando l’avanzo, ritenuto corretto. Oppure, il famoso “utilizzo” delle royalties: la nota del dirigente fornisce dettagli, addirittura al centesimo con relativa tabella, di tutte le spese effettuate negli anni 2015 e 2016, ribadendone non solo la sostanziale correttezza ma anche il loro utilizzo in settori strategici.

Anche sull’attività di recupero dell’evasione, la nota sottolinea la particolare attenzione riservata nell’ultimo triennio, con effetti positivi anche sulle somme incassate.

Senza entrare ulteriormente nel dettaglio, la nota del dirigente finanziario del Comune, avallata dal primo cittadino, nella parte finale, rispetto alla situazione economica complessiva dell’Ente, così come già avvenuto da parte dell’attuale Amministrazione in occasione dell’approvazione dei precedenti strumenti finanziari, sottolinea il buon andamento dei conti del Comune e smonta ognuna delle singole criticità ravvisate, fornendo elementi a sostegno delle scelte del Comune di Ragusa.

Come avevamo già scritto, tanto rumore per nulla.

Nel Consiglio Comunale, infatti, le indagini proseguivano mentre il caso era già stato risolto.

Anzi, l’unico aspetto che avrebbe meritato un’indagine, anche per capire meglio il contesto che aveva portato al pronunciamento della Corte dei Conti, non veniva approfondito. Si tratta della ormai celebre audizione del Comune di Ragusa di fronte alla Corte dei Conti, lo scorso 19 ottobre, in occasione della quale lo stesso organismo, nel proprio pronunciamento, ha affermato in più passaggi che “il rappresentante dell’Amministrazione non ha saputo dare spiegazioni…”.

Una “scena muta” del rappresentante dell’amministrazione Cassì resa ancora più incomprensibile da un passaggio della relazione presentata ieri in Consiglio Comunale che, a pag. 4, bolla come “errata”, proprio la memoria inviata dal Comune lo scorso 19 ottobre.

Un dibattito articolato, in questo senso, avrebbe fatto comprendere meglio le ragioni profonde che avevano portato al pronunciamento della Corte dei Conti.

Come in tutti i circuiti comunicativi che si rispettino, dopo un dibattito in senso totalmente opposto, il Consiglio ha approvato il documento. È questa la situazione ad oggi, al netto della querelle politica. Poi, la Corte deciderà.