Maturità 2019, gli studenti affrontano la Prima Prova tra sorrisi e tensione

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Ironia, riti scaramantici e un po’ di tensione per gli studenti che oggi affronteranno la Prima Prova degli Esami di Stato 2019.

I maturandi del Liceo Scientifico E. Fermi e dell’istituto tecnico F. Besta di Ragusa, prima di entrare a scuola, si sono riuniti sul sagrato della parrocchia San Pio X dove Padre Franco Ottone, professore di molti di loro, ha offerto la colazione e impartito la Benedizione prima del suono della campanella.

E sui visi dei ragazzi si leggeva la preoccupazione per l’imminente prova che rappresenta per tutti un momento cruciale, ma anche la voglia di iniziare perché l’attesa è snervante. Sui visi, ma anche sulle loro magliette. È ormai infatti, diventata una tradizione, che gli studenti delle varie classi indossino magliette con frasi ironiche, per sdrammatizzare e nello stesso tempo per convincere i professori a concedere quella ‘benedetta’ maturità.

“Cià putemu fari” recitano infatti alcune magliette. “So di non sapere, un 60 per piacere” si legge su altre. C’è chi ha voluto osare di più anche con frasi in latino e formule matematiche. Ma per tutti una sola cosa ha importanza, conseguire quel diploma rincorso per cinque anni e forse anche più.

Tra di loro c’è chi ‘la notte prima degli esami’ l’ha trascorsa dormendo beatamente e chi avrebbe voluto farlo. Chi ha scacciato via l’ansia riunendosi con gli amici e chi ha preferito la solitudine, guardando un film.

Infine è il momento di entrare a scuola. Ultimi consigli, abbracci e “in bocca al lupo”.

E che la Maturità 2019 abbia inizio.