Autostrada Ragusa-Catania, Dipasquale presenta denuncia in Procura

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“Lo avevo anticipato esattamente due mesi fa ed oggi, non essendoci novità sul futuro della Ragusa-Catania, ho provveduto a presentare una denuncia alla Procura della Repubblica di Ragusa per segnalare come la mancata realizzazione dell’opera da parte del concessionario porterà lo Stato a pagare decine di milioni di euro allo stesso per risarcirlo del mancato guadagno e dei costi del progetto già approvato e finanziato”. Lo annuncia l’on. Nello Dipasquale, parlamentare regionale del PD, che aggiunge: “Ritengo la mia un’azione doverosa, non solo per il colpevole atteggiamento del Governo nazionale, ma anche alla luce del recente articolo pubblicato sul settimanale L’Espresso nel quale viene ripreso ciò che il sottoscritto denuncia da mesi: se l’autostrada Ragusa-Catania non si farà, l’unico a beneficiare di tale scelta sarà il concessionario che, comunque, incasserà decine e decine di milioni di euro di risarcimenti per il mancato guadagno e spese di progettazione. Una possibilità che credo debba essere di debito interesse della Procura della Repubblica e per questo ho presentato una denuncia”.
“Dissento dall’articolo a firma Gianfrancesco Turano sulla parte in cui l’opera viene definita ‘inutile’ – dichiara ancora Dipasquale – e allo stesso modo sarà d’accordo con me chiunque abbia mai percorso anche solo per sbaglio la Ragusa-Catania come è oggi. Descrivere come ‘inutile’ questa importante opera non solo è falso, ma è fuorviante rispetto alle esigenze di un territorio, quello degli Iblei, i cui cittadini hanno la necessità e il diritto di percorrere strade sicure e moderne, senza dover piangere periodicamente nuove vittime della strada”.
“Non solo il Governo giallo-verde ci vuole togliere l’opera e le somme già stanziate per realizzarla – commenta ancora Dipasquale – ma qualcuno vuole pure far passare il messaggio che il raddoppio della Ragusa-Catania non serve. Questo è assurdo così come lo è anche il comportamento del Governo Regionale che, nel frattempo, dorme! Il presidente Musumeci, che dovrebbe essere il difensore dei Siciliani – dorme, forse perché non vuole infastidire il suo futuro alleato Salvini. Intanto – conclude – la comunità ragusana soffre”.