Tragedia di Vittoria. Padre Cascone: “Combattere atteggiamento mafioso”

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“C’è un atteggiamento mafioso che serpeggia e la presunzione di poter rimanere impuniti. C’è e occorre combatterlo, anche alla luce del Vangelo”. Don Mario Cascone, vicario foraneo di Vittoria e direttore responsabile del giornale diocesano Insieme, parla del “peso” che “una certa mentalità e un modo di fare” hanno in eventi come quello che, proprio a Vittoria, ha portato alla morte dei due cuginetti, investiti e uccisi da un’auto in corsa mentre erano seduti sul marciapiede davanti casa loro. Il veicolo sfrecciava a gran velocità e l’uomo alla guida, pregiudicato, era sotto effetto di alcolici e droghe.
“A Vittoria c’è tanta gente per bene che si impegna a vivere nel rispetto della legge e delle regole, ma ci sono anche i gradassi che esibiscono il proprio potere. Il modo di sfrecciare dell’autista e autore dei tragici fatti è proprio questo. Non si tratta di un caso isolato – dice al Sir il sacerdote che è anche docente di Teologia morale – ed è innegabile che rientri tra gli atteggiamenti criminali che soffocano la vita civile di un paese. E sebbene qualcuno insista ancora nel negare l’esistenza della mafia, sappiamo che questa c’è e che coinvolge anche la vita della comunità di Vittoria. Vogliamo dimenticare che il Comune è stato sciolto per infiltrazioni mafiose? Non guardare ai centri scommesse? O ignorare il rapporto numerico tra abitanti e filiali di banche sul territorio? C’è un giro ampio di soldi e non tutti sono puliti”. Per don Cascone, “si fa fatica a respingere certi modi, certe abitudini” e chiede alla comunità tutta di “fermarsi ad operare una riflessione: è triste che sia stata una simile immane tragedia l’occasione di guardare in faccia la realtà e chiamare le cose con il loro nome, ma, anche nel rispetto dei due ragazzi e del dolore delle famiglie, occorre non fermarsi”.
Riprendendo l’appello del vescovo mons. Carmelo Cuttitta che negli scorsi giorni, ricordando i due ragazzi alla festa diocesana dei Grest, ha detto dell’“urgenza di proporre modelli diversi alle nuove generazioni” e di curare “contesti sani e belli per la crescita dei ragazzi”, don Mario cita le tante attività oratoriali e i tanti gruppi estivi realizzati in paese dalle parrocchie. Sono state svolte, intanto, a Vittoria una veglia di preghiera e una fiaccolata. Appuntamenti importanti ma non esaustivi: il vicario foraneo invoca “maggiore attenzione ed impegno nella formazione delle coscienze e nella diffusione della legalità”, un impegno che, per il sacerdote, riguarda anche la stessa Chiesa, che “ha di certo da migliorare e migliorarsi nell’impegno che mette”.

[Fonte Agenzia Sir]