“Addio amico mio”. Il saluto di Zingaretti e del mondo dello spettacolo a Sironi

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Foto di Francesco Lucifora per Freetime

Il regista Alberto Sironi è morto oggi a 79 anni, lasciando nuovamente ‘orfano’ Il Commissario Montalbano.

Sul web l’addio di colleghi e amici del mondo dello spettacolo.

E così come era accaduto appena 20 giorni fa per Andrea Camilleri, il più commosso è senza dubbio quello dell’attore Luca Zingaretti.

Quante volte ci siamo mandati a quel paese, quante volte hai cucinato per noi, quante battaglie abbiamo condiviso, quante scene abbiamo riscritto, quante volte ci siamo detti ok, quante volte mi hai compreso, mi hai appoggiato, mi hai confortato, 
Quante volte hai minimizzato dove gli altri avrebbero ingigantito. Sei stato l’unico regista che quando davi motore cominciavi a raccontare le barzellette. Gli altri chiedevano il silenzio, tu raccontavi di Alberto Sordi.
Quanti bicchieri di vino, quante chiacchierate, quante confidenze. Quante volte abbiamo fatto fronte comune.
E che sapienza! Tanta parte del successo tv dei nostri film è tuo. E non lo dico adesso che non ci sei più, l’ho sempre urlato.
Non te lo hanno detto abbastanza, non te lo hanno riconosciuto abbastanza. Ma lo sapevano tutti.
Che sapienza, che cultura, che simpatia, che leggerezza, che signorilità, che gentiluomo eri. Quante volte, se riconoscevi che avevo ragione, hai detto “ok, la tua idea è migliore facciamo come dici tu” senza sentirti minimamente sminuito, perché avevi un animo grande. Perchè ci stimavamo e ci volevamo bene.
In poco tempo è la seconda volta che piango un complice di questa avventura che ci accomuna da tanto tempo.
È penoso, è duro, è proprio un anno di merda!
Addio amico mio!

L’addio anche da parte dell’attore ragusano Angelo Russo (Catarella): “E dopo il maestro, un altro grande uomo oggi ci lascia.
Non ci sono parole per descrivere l’enorme tristezza e il dispiacere da me e da noi tutti provato. Ricorderò per sempre le tue parole di incoraggiamento, i tuoi consigli, le tue risate alle mie battute improvvisate che subito mi facevano capire che avrebbero funzionato. Sei e sarai un secondo padre per me, un porto sicuro. Grazie per aver creduto in me sin dall’inizio, spero di non averti mai deluso. Vai a ricongiungerti con il maestro e continuate a disseminare cultura anche lassù. Ci riabbracceremo, un giorno. Con estremo affetto!

E di tanti altri che nell’arte di Sironi hanno riscoperto una terra bella e orgogliosa come la nostra Sicilia.