Anno bisestile: il 2020 ci regala un giorno in più

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Il 2020 ci regalerà un giorno in più grazie all‘anno bisestile.

Anno introdotto già nel 46 a.C. da Giulio Cesare per riuscire a recuperare le ore di scarto rispetto all’anno solare, che dura in realtà, 365 giorni e 6 ore circa.

Ma un anno con un giorno in più è comunque un’anomalia, per questo tante credenze e proverbi sono nati attorno a questa data.

A tutti è capitato di pronunciare il proverbio Anno bisesto, anno funesto”. Una cattiva reputazione derivata dall’antico calendario romano, secondo cui il mese di febbraio era il mese dei morti, il Mensis Feralis, dedicato a riti per i defunti e a cerimonie di purificazione.

Secondo un’antica leggenda irlandese invece, il 29 febbraio è l’unico giorno in cui una donna avrebbe la possibilità di chiedere in sposo l’uomo dei propri sogni. Se la proposta viene rifiutata, l’uomo è tenuto a comprare alla donna 12 paia di guanti, in modo che possa nascondere il disagio di non aver ricevuto un anello di fidanzamento. Diverso, invece, è il caso del matrimonio celebrato il 29 febbraio: in molti Paesi è considerato ancora oggi di cattivo auspicio, e pochissimi la fissano come data delle nozze.

Un anno speciale comunque, che in inglese è definito leap year”, ovvero anno del salto. Infatti, negli anni ‘normali’, ogni data cade il giorno della settimana successivo rispetto a quello dell’anno precedente. Nell’anno bisestile, invece, si salta (da qui leap) di un giorno.

Di certo l’anno bisestile è un anno speciale per i nati in questo giorno, vista la rarità dell’evento. Pare infatti che la probabilità di nascere il 29 febbraio è di una su 1.461.

Per questo esistono anche dei club che chiamano a raccolta queste persone, ogni 4 anni, fiere di festeggiare la propria unicità.

Ma il 29 febbraio è anche e soprattutto il giorno in più, quel regalo di 24 ore che possiamo dedicare a chi amiamo o a ciò che ci fa stare bene.