La nobil nipote entrò a Palazzo. ‘Insieme’ denuncia il ‘grande inganno’

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Sui due nuovi ingressi in giunta la nota del gruppo ‘Insieme’:

“Finalmente è arrivato il tempo della chiarezza.
Cassi dopo avere nascosto agli elettori la presenza nella sua compagine di governo di un assessore scomodo in campagna elettorale- forse al tempo ne provava vergogna- oggi paga le cambiali politiche sottoscritte al tempo riconoscendo un assessorato a Fratelli d’Italia.

I tempi finalmente sono maturi e speriamo siano tali da fare comprendere a Cassi che uno dei due assessori da lui designati è proprio espressione di un Partito, di una organizzazione che l’attuale Sindaco disconosce a convenienza.

È evidente poi a tutti che l’amministrazione comunale abbia problemi di funzionamento e occorra dare maggiore incisività ed efficacia alla sua azione.

Approfittando della norma che consente di allargare la composizione della Giunta Municipale, Cassi nomina anche un altro assessore.

E questa volta fa tutto da solo.
Nel momento più difficile della gara decide in solitario di giocare in contropiede, senza accorgersi che, mentre crede di fare rete, è sul punto di segnare un imperdonabile autogol.

Il criterio della “tecnica” al potere, cui sembra rispondere la designazione dell’altro assessore, non è altro che un grande inganno, ed è quello che noi chiamiamo “questione di famiglia”.

Infatti è noto a tutti che l’unico merito politico riconosciuto al nuovo assessore è quello di essere la nipote dell’attuale capo di gabinetto del Sindaco.
Anche se qualcuno è pronto a giurare di avere sentito nei corridoi del palazzo urlare a squarciagola “Non mi somiglia ppe niente!!!!”
Ma si sa al cuor non si comanda!”.