Senza protocolli di sicurezza non ci saranno riaperture

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La prima settimana, scandita da tiepide riaperture e da leggeri allentamenti delle maglie, è trascorsa. Si attendono la seconda della Fase 2 e poi le ulteriori decisioni che, ad oggi, mancano, nonostante le reiterate richieste da Nord a Sud da parte dei presidenti di Regione al governo nazionale.  La corsa delle Regioni alla riapertura trova lo stop del ministro Francesco Boccia: “Ritengo imprescindibile che le ordinanze delle Regioni prevedano, espressamente, il rispetto dei protocolli per la sicurezza dei lavoratori che saranno individuati con apposite linee guida definite dal Comitato tecnico scientifico e dall’Inail”. E da qui l’appello del Ministro che chiede di “dare assicurazione che non verranno disposte aperture in assenza dell’individuazione dei predetti protocolli”.

L’unica certezza, al momento, riguardo ciò che avverrà in Sicilia dal 18 maggio, riguarda soltanto la ripresa dei servizi socio-sanitari.