Tanti ragusani (ben distanziati) hanno celebrato ieri il patrono San Giovanni

56

“Il braccio alzato di San Giovanni Battista ci ricorda che oggi il cristiano deve lottare con limpidezza e verità per le cose giuste. Cosa direbbe, oggi, il precursore se monitorasse quanto accade nella nostra società? Avrebbe numerosi spunti considerato che le ingiustizie sono parecchie. Siamo usciti, ad esempio, dalla quarantena. Sono tuttora in ritardo i pagamenti per la cassa integrazione per autonomi, artigiani e non solo. Il Battista, quindi, si rivolgerebbe agli impiegati nazionali, regionali e comunali chiedendo loro di fare il possibile per evadere al più presto le pratiche alla luce del fatto che sono ancora parecchie le famiglie che attendono fondi per gli adempimenti di primaria sussistenza”.

E’ questa una parte dell’omelia tenuta ieri sera dal parroco della Cattedrale, don Giuseppe Burrafato, a conclusione delle celebrazioni in onore della Natività del Battista. La messa si è tenuta con la partecipazione del gruppo dei portatori del fercolo di San Giovanni. E proprio alla statua portata in processione, don Burrafato ha fatto riferimento, tratteggiandone le ragioni della postura. “Uno dei particolari che ci comunica la statua, ma anche altri simulacri e dipinti che raffigurano il Battista – ha detto don Burrafato – è quello di fare spazio a Dio, di preparare la strada al Signore. Il vero devoto non è quello che dice “Viva San Giovanni” e poi Cristo non lo cerca. Giovanni ci indica senza mezzi termini che è questa la missione del buon cristiano, fare spazio al Signore sempre di più nella propria vita. E poi il braccio alzato che è quello distintivo del predicare, del richiamare i fedeli, esortandoli ad intraprendere la giusta via. Ai politici di oggi il Battista direbbe di fare presto, di organizzare la ripresa economica del nostro Paese nel modo migliore, senza divisioni ma con progetti validi”. Nel corso della giornata, sono stati numerosi i fedeli che, pur nel rispetto delle norme sul distanziamento sociale, non hanno voluto mancare alle numerose, ben otto, celebrazioni eucaristiche che hanno cadenzato la giornata. Quella delle 20 è stata presieduta dal vicario generale della diocesi, padre Roberto Asta. Ancora una volta, i ragusani hanno testimoniato il proprio grande affetto nei confronti del patrono della città e della diocesi.

L’appuntamento, adesso, è rinnovato per i festeggiamenti di fine agosto quando l’intera città tornerà ad unirsi attorno al santo precursore testimoniando, ancora una volta, la propria devozione. Tutte le sante messe e gli eventi all’interno della Cattedrale sono stati trasmessi in diretta streaming sul sito ufficiale www.cattedralesangiovanni.it oltre che sulla pagina Facebook “Cattedrale San Giovanni Battista – Ragusa”.