Al via la Movi-Estate 2020 con 18 campi estivi dedicati ai più giovani

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Slogan come “Andrà tutto bene”, “Distanti ma uniti” sono stati in questi mesi per noi adulti, ma soprattutto per i più piccoli, molto più che dei precetti da seguire: orizzonti da guardare con speranza, vere e proprie ancore di salvezza di fronte a qualcosa difficile da comprendere e da accettare. Come ogni crisi, però, anche questa si è presentata nella sua doppia veste di fatica e fantasia, fragilità e opportunità. Al mondo dell’educazione e della formazione il grande compito di cogliere i bisogni nuovi e inespressi dei bambini e ragazzi, ma anche la sfida di non sottrarsi alla opportunità più bella di questo tempo: “ripartire, ripensare il tempo, riformulare le priorità, immaginare nuovamente il futuro, fare tesoro di quanto l’esperienza pandemica ci ha suggerito” (Graziano  Assenza, coordinatore regionale del progetto). E’ a partire da queste riflessioni che il coordinamento nazionale di “Movi-Menti – menti, corpi, comunità in movimento”, selezionato da Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile,  ha riconfermato la necessità di consolidare la rete dei Campi Estivi nelle 5 regioni in partenariato: Sicilia, Campania, Liguria, Piemonte, Val d’Aosta.

In Sicilia i due enti partner del progetto sono la cooperativa l’Arca di Modica e la fondazione Val di Noto insieme al Comune di Modica. Se è stato faticoso organizzare logisticamente dei campi che rispettassero le norme di sicurezza e il benessere sanitario di tutti, è stato però più forte il desiderio di dare una risposta all’energia compressa in questi mesi dai bambini, e, anzi, l’apparente difficoltà ha dato modo all’équipe di rafforzare alcuni punti di forza dell’identità dei campi: i piccoli gruppi che in principio sono sembrati un limite allo spirito comunitario si sono trasformati in una possibilità di maggiore cura individuale, la necessità di rafforzare un percorso scolastico inevitabilmente accidentato si è trasformata in un filo rosso che nel problem solving ha trovato ispirazione e unità di proposta nelle attività e nelle discipline, mettendo in luce ulteriormente l’aspetto metacognitivo ed educativo dei campi, oltre a quello evidentemente ricreativo.  Ne è nato così un nuovo brand, un nuovo contenitore, che racchiude tutto questo nuovo impegno “MOVI-ESTATE”. Rimane felicemente invariata l’attenzione all’eterogeneità socio-economica dei gruppi, perché realmente i campi possano essere una risposta alle povertà educative.

Movi-menti in Sicilia dopo il successo dello scorso anno ha organizzato 18 campi coinvolgendo 150 bambini e ragazzi di età dai 6 ai 14 anni in vari luoghi:

  • 10 gruppi campi-scuola nelle due scuole partner (Circolo didattico Piano Gesù – Modica e Istituto Comprensivo “E. Vittorini” – Scicli)
  • 6 campi di animazione territoriale nelle periferie ( 3 a Treppiedi – Modica  e 3 a Jungi – Scicli )
  • 2 campi estivi a Kirikù (Giocoteca che fa capo alla Coop. “L’Arca”)
  • 18 campi in totale per un totale di circa 150 bambini e ragazzi dai 6 ai 14 anni.

A un occhio disattento questi numeri possono raccontare poco, se non una “gioiosa marmellata di bambini e ragazzi”, ma in realtà ci sembra doveroso sottolineare alcuni aspetti: per le scuole e in modo analogo per i presidi di animazione territoriale nelle periferie, la riapertura delle porte ha significato riappropriarsi della propria vocazione a essere luoghi educativamente simbolici sui territori, molto spesso unico presidio di educazione, aggregazione, legalità, futuro. Rivivere i luoghi scolastici attraverso lo sport, la didattica Steam, la scherma, il windsurf, il bike surf, il karate,  il gioco degli scacchi, il ping pong, gli esercizi di psicomotricità, le gare di atletica, la costruzione dei giganti, burattini, marionette, i laboratori sulle fiabe, la costruzione di  una macchina per produrre bolle di sapone, di piccoli automi con ruote dentate e manovella, di una rampa di lancio per un missile, piccoli esperimenti di chimica come dei veri e propri scienziati, ci sembra di poter dire che ha dato nuovo lustro e dignità alla nostra scuola pubblica. Rivivere la “strada” e i quartieri delle periferie ha dato una risposta concreta alle solitudini sociali e personali che in questi mesi spesso non hanno trovato risposta e sostegno. Il grande sogno di cambiare il mondo con l’educazione non è una velleità di “Movimenti”, ma appartiene anche alla storia dei grandi sognatori rivoluzionari dei nostri tempi, Gianni Rodari, ed è infatti proprio a lui che Kirikù ha dedicato le proprie attività estive, ancora oggi un gigante insostituibile per chi voglia pensare un mondo in movimento, a misura di bambino.