Ladri rubano in casa del nonno (che non c’è più). Lo sfogo di Caschetto

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Immagine tratta dal profilo di Andrea Caschetto
Abbiamo letto tanti post allegri di Andrea Caschetto, il giovane ragusano che gira il mondo a caccia di ‘sorrisi’ dei bambini. Anzi, spesso è lui, che con le sue mille attività, li suscita, con vicinanza e creatività.
Questa volta, però, è un post amaro quello di Andrea, che vogliamo riproporvi per intero.
“Con quale coraggio?
Dei ladri sono stati a casa del nonno. Andare a rubare in una casa di una persona che non c’è più, assurdo. Sfondare la porta del silenzio e della memoria. Sfortunatamente per i ladri, il nonno era come me, aveva l’unica ricchezza nel cuore. Sono sicuro che dall’alto, lui, come me, vi ha già perdonati. Mi farebbe piacere se queste mie parole girassero così tanto da arrivare anche ai ladri (a tutti): vi auguro di rifarvi una vita, di avere dei sogni da realizzare, di ricredere in voi stessi e soprattutto di aiutare gli altri. Se il cuore vi batte forte durante un vostro furto per l’adrenalina che si crea nel non farvi arrestare, il cuore batte a mille quando date la mano a qualcuno in difficoltà, quando sollevate un bimbo da terra per strappargli un sorriso, quando date un braccetto a uno come mio nonno per attraversare la strada e non farlo sentire da solo. Chissà che un giorno non sarà proprio uno di voi, a porgermi la mano per rialzarmi da terra. Buona fortuna”.