Zona arancione in Sicilia. Ecco un vademecum sulle ‘regole’

3493

L’ordinanza del presidente della Regione, Nello Musumeci, in vigore in Sicilia dal 10 gennaio per frenare l’epidemia di Coronavirus prevede ulteriori restrizioni rispetto a quanto stabilito, per le zone arancioni, dal provvedimento del governo del 3 dicembre. Cerchiamo meglio di capire cosa si potrà fare o non si potrà fare:

NO AGLI SPOSTAMENTI TRA REGIONI

È vietato ogni spostamento in entrata e in uscita dai territori regionali, salvo che per gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute… È consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza.

NO AGLI SPOSTAMENTI IN ALTRI COMUNI

È vietato ogni spostamento con mezzi di trasporto pubblici o privati, in un comune diverso da quello di residenza, domicilio o abitazione, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute, per situazioni di necessità o per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi e non disponibili in tale comune;

BAR, RISTORANTI, GELATERIE CHIUSI. SI’ ALL’ASPORTO

Sono sospese le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie), ad esclusione delle mense e del catering continuativo su base contrattuale a condizione che vengano rispettati i protocolli o le linee guida diretti a prevenire o contenere il contagio. Resta consentita la sola ristorazione con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico sanitarie sia per l’attività di confezionamento che di trasporto, nonché fino alle ore 22,00 la ristorazione con asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze. Restano comunque aperti gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande siti nelle aree di servizio e rifornimento carburante situate lungo le autostrade… negli ospedali, negli aeroporti, nei porti e negli interporti.

In aggiunta a queste norme ve ne sono altre stabilite ad hoc dalla regione:

In particolare riguardano ulteriori misure di distanziamento interpersonale nei negozi, che restano aperte. E soprattutto la scuola.

SCUOLA

Fino al 31 gennaio le lezioni per le superiori saranno solo a distanza.

Fino al 16 gennaio didattica a distanza anche per elementari e medie (in alcuni comuni, a seconda dell’andamento della curva dei contagi, la didattica in queste scuole potrebbe essere svolta a distanza fino al 31 gennaio.

Restano aperti gli asili nido e le scuole dell’infanzia.