Milioni a pioggia per l’aeroporto di Comiso: ma decollerà mai?

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Quattro milioni e duecento settantacinquemila euro al Comune per l’aeroporto di Comiso. L’Assemblea Regionale Siciliana ha deliberato, nella legge finanziaria varata nella serata del primo aprile, queste somme divise in due diversi articoli. Una parte da destinare al Comune per la gestione  dell’aeroporto, un’altra parte direttamente a Soaco anche per interventi strutturali per il miglioramento della stessa avio stazione. Dichiarazioni del sindaco, Maria Rita Schembari.

“Ottime notizie per  Comiso e la sua Amministrazione – dichiara il sindaco – che, grazie a due emendamenti relativi a due articoli di legge, vedranno lo stanziamento di due milioni e settecento settantacinque mila euro, che intendo destinare alla ricapitalizzazione della società di gestione dell’aeroporto, senza intaccare il bilancio comunale. Il Comune comunica ufficialmente alla SOACO di essere nelle condizioni di mantenere l’impegno stabilito nel dicembre del 2019.  L’altro emendamento deliberato – sempre il Sindaco –  riguarda lo stanziamento di un milione e mezzo di euro volto a sostenere direttamente la società di gestione anche per interventi strutturali di miglioramento dell’aviostazione. Tali interventi giungono in un momento in cui le ombre della crisi che ha investito il settore aeroportuale appaiono diradarsi, e impegnano per tanto i gestori nel migliore utilizzo di tali sostegni per il rilancio della infrastruttura. Non posso che dirmi soddisfatta, grata, dell’opera portata avanti dal Presidente Musumeci e dall’Assessore alle infrastrutture, Marco Falcone, che hanno tenuto fede all’impegno preso con la sottoscritta nel voler sostenere un nodo fondamentale per lo sviluppo dell’ intera  Sicilia. Soddisfatta anche per il lavoro della Deputazione Iblea che, in aula, ha sostenuto questi emendamenti e li ha votati favorevolmente. Quindi – conclude il primo cittadino di Comiso – un grazie agli Onorevoli Assenza, che è stato l’estensore e il primo firmatario di questi emendamenti, Campo, Ragusa e Dipasquale”.