Una preghiera per invocare la fine della pandemia

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“Uniti con la Vergine, invochiamo la pace e la fine della pandemia”. Un appuntamento speciale promosso dall’ufficio diocesano per la Pastorale della salute, ieri mattina, al Consorzio siciliano di riabilitazione di Ragusa per la celebrazione della memoria della Beata Maria Vergine di Fatima, in occasione dell’anniversario della prima apparizione ai tre pastorelli il 13 maggio 1917. L’iniziativa si è svolta nel rispetto delle misure di sicurezza per evitare la diffusione del Covid-19 ed è stata rivolta agli ospiti e al personale del Csr. “Tre anni fa, sul sagrato del santuario mariano della città portoghese, a ricordare quell’apparizione della Madre del Cielo alla Cova da Iria, esattamente un secolo prima – ha spiegato il direttore della Pastorale della salute, don Giorgio Occhipinti – era stato lo stesso Pontefice, nella messa con rito di canonizzazione di Francisco e Jacinta Marto, i due pastorelli che con la cugina Lúcia dos Santos assistettero alle apparizioni della “Signora tanto bella”. Ieri, in continuità con Papa Francesco, ho ricordato l’esempio della Vergine Maria, invitando a vivere questo mese di maggio con una preghiera quotidiana “più intensa e fedele”, in particolare recitando il Rosario, “come raccomanda la Chiesa obbedendo a un desiderio ripetutamente espresso a Fatima dalla Madonna”: sotto la sua protezione, “i dolori e le afflizioni della vita saranno più sopportabili”, seguendo gli insegnamenti di Cristo. Tutti uniti, dunque, con la Madonna: che ci accompagni in questa via di conversione quotidiana verso Gesù”.

E don Occhipinti ha aggiunto: “In un momento di pandemia, come quello che viviamo per l’emergenza coronavirus, con la recita del Rosario ho voluto abbracciare i malati di tutto il mondo in collegamento spirituale con le celebrazioni in Portogallo. Consacrati i malati all’Immacolato Cuore di Maria, abbiamo ringraziato insieme ai diversamente abili e agli operatori del Csr la Madonna per il dono del nostro nuovo vescovo mons. Giuseppe La Placa. Il 13 maggio, il santuario di Fatima ha comunque “la dimensione del mondo”, invitando ad essere “uniti con il cuore”. Anche nel periodo 1918-1920 era un tempo di pandemia, per il diffondersi dell’influenza cosiddetta spagnola. A Fatima, Maria venne a portare un messaggio di speranza in un tempo ugualmente segnato da tante tribolazioni. ‘Non ti scoraggiare, io non ti lascerò mai. Il mio Cuore Immacolato sarà il tuo rifugio e il cammino che ti condurrà fino a Dio’, disse la Madonna a Lucia. Speranza è il messaggio di Fatima per tutti gli uomini e donne del mondo. E anche in quest’anno 2021 una particolare preghiera dal Santuario ci dona il coraggio di proseguire con fiducia la vita”. E il direttore sanitario del Csr di Ragusa, Giovanna Di Falco, ha chiarito: “È stato un momento molto emozionante per i nostri ragazzi con disabilità. E’ stato il primo evento, da quando c’è la pandemia, che ci ha visti tutti coinvolti: assistiti, genitori e operatori tutti e quale occasione migliore se non la data del giorno in cui si è celebrata la Madonna di Fatima”.